Vincere al Superenalotto? Meglio se in gruppo: 165 nuovi milionari

Si vince e si vince bene. Le ultime della cronaca ci portano all’interno di una vicenda assolutamente unica e originale.

Una vicenda che da subito ha suscitato grandi soddisfazioni. Una sorta d’impresa collettiva in un momento storico che definire complicato forse sarebbe davvero dire poco. In un certo senso, oggi più che mai il desiderio numero uno di qualsiasi cittadino è quello di affermarsi al gioco, portare a casa un ricco bottino per mettere da parte tutte le ansie e le preoccupazioni legate al momento corrente. Vincere, in questo momento, certo, potrebbe apparire come un qualcosa di assolutamente unico.

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eco di milano

La notizia, cosi come anticipato è di quelle che di certo danno entusiasmo e anche soprattutto speranza. Considerato il momento in cui il tutto si realizza è chiaro che una simile dinamica è di quelle che rompono gli indugi catalizzando l’attenzione su quanto possa essere decisiva una affermazione al gioco viste le condizioni medie della popolazione. La certezza è che si, in questa fase, il cittadino vede nel gioco un’arma di speranza.

La cronaca del giorno ci porta lontani dai confini nazionali. La notizia del giorno arriva dal Belgio, dove 165 residenti della città di Olmen, nella provincia di Anversa sono risultati i vincitori dell’incredibile jackpot da 143 milioni di euro del concorso che può essere definito il Superenalotto belga. Per la precisione parliamo dell’Euromilione. Il successo in questione, anche per le modalità con le quali è arrivato ha fatto subito notizia nel paese, e non solo.

Hanno giocato tutti insieme nella stessa edicola, dove hanno investito 15 euro ciascuno”, cosi ha dichiarato al De Morgen Joke Vermoere, portavoce della Lotteria nazionale. “Non è la prima volta che questa ricevitoria organizza questo tipo di gioco di gruppo, ma è la prima volta che vincono così tanto”. I 165 giocatori riceveranno una quota a testa di ben 900mila euro. “Nonostante tutti i partecipanti siano tornati a casa con una copia del biglietto – continua – Vermoere – esiste solo un originale, ha spiegato Vermoere. Wim, il proprietario dell’edicola, verrà alla nostra sede centrale di Bruxelles con il biglietto. Dovrà poi organizzare il pagamento attraverso le banche dei vincitori. Tutto è stato fatto in modo molto ordinato e corretto”.

Un vero e proprio evento insomma, se si considera la portata della vincita e anche l’immagine stessa di un folto gruppo di persone che si aggiudica sotto Natale una cifra molto vicina al milione di euro. Storie che non si sentono tutti i giorni, purtroppo, verrebbe da dire. Al centro di tutto, probabilmente la voglia di farcela, di superare un momento duro, di scommettere sull’arrivo della tanto sospirata fortuna. Un momento magico, insomma.

Vincere al Superenalotto? Meglio se in gruppo: la reazione dei vincitori

“I clienti sono increduli, ha dichiarato ancora Wim Van Broekhoven, proprietario della ricevitoria De Pershoek di Olmen – Spesso ho dovuto ripeterlo cinque o sei volte. È molto frenetico qui, ma sono molto grati di aver vinto. Quando vengono a giocare – continua –  ovviamente sognano di vincere. La maggior parte delle persone che hanno figli li aiuterà in questi tempi difficili, credo. O andranno in vacanza con loro”.

L’Euromilione è organizzato, attualmente in nove Paesi europei: Belgio, Francia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Irlanda, Austria, Svizzera e Lussemburgo. Le cifre messe a disposizione dei giocatori, sono di certo più che appetibili, l’esempio belga chiarisce assolutamente la cosa. Il momento è molto particolare, certo, basti pensare al seguito riportato dallo stesso Superenalotto in Italia. Il jackpot da oltre 320 milioni di euro ha letteralmente catalizzato sul gioco le attenzioni di milioni e milioni di cittadini. Vincere, per sperare di cambiare finalmente vita, considerare nuovi scenari, nuovi orizzonti. Vincere per abbandonare una esistenza fatta spesso d’incertezze e rinunce.

Il gioco in questo caso, è forse linfa vitale, il brivido della scommessa, della possibile vittoria, della rivoluzione da compiere nella propria vita. Tutto, e forse il contrario di tutto.