Elettricità, prezzi ai massimi livelli: perchè il caldo record rischia di peggiorare la situazione

Elettricità, prezzi ai massimi livelli: caldo record, condizionatori. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo.

Il record delle temperature, in concomitanza con il picco dei prezzi dell’energia elettrica: ha causato la tempesta perfetta. In questo particolare momento, in cui la morsa del caldo intrappola tutta l’Europa con picchi anche di 40.

aumento luce e gas
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Il prezzo dell’elettricità è il più alto di sempre: il 18 luglio le quotazioni dell’elettricità spot alla Borsa del Gme hanno toccato quasi euro 500,00 al Megawattora e il prezzo che del 19 luglio per l’elettricità consegnata domani è atteso a ben euro 540,00. E le cause non sono soltanto da ricercare nella guerra in Ucraina,

Elettricità, prezzi alle stelle, in Europa

I consumi di elettricità per poter utilizzare i condizionatori fanno letteralmente a pugni con i prezzi dell’elettricità, che seppur seguano dinamiche molto articolate e diverse da Paese a Paese (in Italia il governo ha tolto gli oneri di sistema dalle bollette, la Germania li ha tolti soltanto alle imprese, la Spagna di recente ha potute mettere un tetto al prezzo del gas), sono in aumento ovunque. In Italia il nostro governo ha tolto gli oneri di sistema dalle bollette, la Germania li ha tolti soltanto per le imprese, la Spagna di recente ha messo un tetto al prezzo del gas.

Dati statistici utilizzati

Il dato da utilizzare per fare un paragone tra i diversi Paesi è il prezzo raggiunto dalle Borse dell’energia elettrica. Ieri, come già scritto sopra, è stato toccato il picco massimo alla Borsa del Gme: quasi oltre euro 495,00 al Megawattora. Anche in Germania il prezzo dell’elettricità è da record (ieri a euro 397,00 a MWh sulla Borsa). Pure in Francia – che storicamente ha prezzi più bassi per la produzione nucleare nazionale – ha toccato un massimo di oltre euro 521,00 Megawattora. «La Borsa che è l’indicatore principale dei costi di produzione del nostro sistema elettrico – commenta Davide Tabarelli, presidente e fondatore, Nomisma Energia – ieri (18 luglio) quotava dieci volte i prezzi medi degli ultimi cinque anni. Il mercato, per dirla come quando si gioca a carte, è andato a monte».

Se si guarda a periodi di tempo più lunghi secondo l’autorità Arera, che si basa su dati Eurostat, il Paese dove l’elettricità costa di più in Europa è la Germania. Immediatamente seguita dall’Italia. Il costo dell’elettricità in Europa è influenzato soprattutto dal prezzo della materia prima, dalle tasse e dai costi per il trasporto e la commercializzazione ma ogni Stato europeo poi applica una propria tassazione. Secondo i dati Eurostat relativi al 2021, il costo medio europeo del kWh ha un valore pari a euro 0,219 per i clienti domestici, con le tariffe più alte in Germania (euro 0,3193 a kWh) dove i costi per il trasporto, la commercializzazione e le imposizioni fiscali sono molto elevati.

I paesi dove l’elettricità costa di più

In Italia il costo è stato di euro 0,2259, nettamente sopra la media che è di euro 0,2203, mentre in Spagna è di euro 0,2323. Tuttavia, secondo l’istituto di ricerca britannico Rystad Energy, siamo noi italiana a pagare di più l’elettricità, in media. Alleluia, ce lo possiamo proprio permettere.

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