Attenzione alla nuova truffe dello storno, migliaia di vittime: come inizia tutt

La truffa dello storno sta già imperversando da qualche tempo. Andiamo a scoprire di cosa si tratta e a cosa in particolare bisogna prestare attenzione

Le categorie che vengono presa di mira sono piuttosto specifiche e la tecnica utilizzata per il raggiro è piuttosto comune. Tutti i dettagli da tenere bene a mente.

truffa storno
Adobe Stock

Le truffe non vanno in vacanza. Potrebbe sembrare il titolo di un film ed invece è la pura e triste realtà. Purtroppo i malviventi non lasciano mai tregua, anzi in molti casi approfittano dei periodi in cui la gente abbassa la guardia per mettere a segno i loro loschi piani.

In questa fase spicca in tal senso la truffa dello storno, che purtroppo al pari di tante altre prende di mira gli anziani e i loro risparmi di una vita. Andiamo a vedere tutti i dettagli in merito.

Truffa dello storno: cos’è e come comportarsi in caso di pericolo

Ad onor del vero non si tratta di una novità assoluta, bensì di un ritorno in auge. Ma d’altronde è proprio questo il ciclo di queste subdole tecniche: apparire, sparire e poi tornare nuovamente a mietere innocenti vittime.

Tra i “prescelti” ci sono gli anziani over 65 che spesso sono poco avvezzi all’uso degli strumenti digitali. Inoltre in estate molti “nonnini” sono soli e senza troppi parenti a controllarli.

La truffa prevede che il malcapitato di turno riceva la telefonata di un sedicente operatore bancario che lo informa di un accredito ricevuto per errore e che deve essere restituito. A quel punto la persona viene spinta a collegarsi al proprio account e-banking per “riconsegnare” la cifra.

L’alternativa è inscenare un pericolo per il conto corrente e la necessità di versare il saldo su un altro conto. Il tutto avviene telefonicamente e al contempo con meticolosità e pazienza. Farsi vedere frettolosi e ansiosi può essere controproducente e generare dubbi.

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Esistono però delle tecniche piuttosto semplici per smascherare i truffatori. In primis bisogna chiedere loro come si chiamano visto che in questi casi nemmeno si identificano. La seconda mossa vincente è verificare l’autenticità del numero dal quale chiamano. Più in generale comunque è sempre bene diffidare da qualsiasi comunicazione che arriva tramite telefono, email o sms. Le banche non agiscono in questo modo.