Meloni, dall’aumento degli stipendi fino a bonus e bollette: chi ride e chi piange

A partire dall’aumento degli stipendi fino ad arrivare a bonus e misure volte a contrastare il caro bollette, ecco cosa c’è da aspettarsi con il nuovo governo guidato da Giorgia Meloni.

Il nuovo governo guidato da Giorgia Meloni è pronto ad attuare al più presto delle misure volte a favore il rilancio dell’economia del nostro Paese e aiutare le famiglie duramente colpite dalla crisi economica in corso. Entriamo quindi nei dettagli per vedere tutto quello che c’è da sapere e soprattutto cosa c’è da aspettarsi.

governo meloni
Foto © Twitter /AdobeStock/Canva

Ormai da oltre due anni a questa parte l’economia del nostro Paese, e non solo, si ritrova a dover fare i conti con tutta una serie di eventi che hanno un impatto negativo sui bilanci di aziende e famiglie. Sempre più famiglie riscontrano delle serie difficoltà nel riuscire ad arrivare a fine mese.

Se tutto questo non bastasse, giungono pessime notizie per molte famiglie che temono di dovere fare a breve i conti con l’ennesima stangata in bolletta. Un contesto difficile, quello in cui ci ritroviamo a vivere, dove a ricoprire un ruolo importante è il nuovo governo, guidato da Giorgia Meloni.

Proprio il nuovo esecutivo è chiamato ad attuare delle misure volte a favore il rilancio dell’economia. A partire dall’aumento degli stipendi fino ad arrivare a bonus e misure volte a contrastare il caro bollette, cosa c’è da aspettarsi con il nuovo governo guidato da Giorgia Meloni? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Governo Meloni, dall’aumento degli stipendi fino a bonus e bollette: cosa c’è da aspettarsi con il primo decreto

Il nuovo esecutivo guidato da Giorgia Meloni è pronto ad attuare le prime misure volte a favorire il rilancio dell’economia del nostro Paese. La priorità, come è possibile immaginare, è quella di contrastare il caro energia. Per riuscire in tale intento, però, è necessario che il nuovo governo riesca a reperire dei fondi nel minor tempo possibile.

A tal proposito si fa sempre più largo l’ipotesi che si opti per una maxi sanatoria delle cartelle esattoriali fino a tre mila o 3.500 euro. In questo caso i debitori potrebbero risolvere la loro posizione grazie al versamento del 20% del debito e la cancellazione del restante 80%. In alternativa potrebbe essere previsto il pagamento dell’intera imposta maggiorata del 5%, in modo tale ad andare a sostituire sanzioni e interessi.

I fondi così ottenuti permetterebbero al nuovo governo di riuscire a finanziare varie misure a sostegno delle famiglie e delle aziende che hanno delle difficoltà nel pagare le bollette. In particolare, grazie al decreto Aiuti quater dovrebbero essere prorogati i crediti d’imposta per le aziende nel mese di dicembre. Ovvero, ricordiamo, si tratta di gravi per l’acquisto dell’energia elettrica e per il gas.

Ma non solo, il primo decreto targato Meloni potrebbe prorogare il taglio delle accise sui carburanti. Nessun rinnovo all’orizzonte, invece, per il bonus 150 euro a favore dei soggetti con redditi inferiori a 20 mila euro. Dall’altro canto non si esclude invece la possibilità che venga allargata l’attuale platea dei beneficiare del bonus 150 euro una tantum.

Governo Meloni e legge di Bilancio 2023: tutto quello che c’è da aspettarsi

In base a quanto stimato dal Corriere della Sera, la prossima legge di Bilancio necessita di  uno sforzo economico pari a circa 40 miliardi di euro. Di tale importo, la maggior parte è destinata a far fronte al caro energia. Per riuscire a reperire le fonti di denaro necessarie, quindi, il nuovo esecutivo sarebbe pronto ad applicare una revisione della tassa sugli extra – profitti per il settore energetico.

Ma non solo, si fa sempre più largo l’ipotesi di una nuova tassa sull’e-commerce, che sarebbe applicata su tutte le spedizioni che vengono effettuate attraverso l’ausilio di mezzi inquinanti. Oltre al caro energia, ovviamente, vi sono anche altre questioni da risolvere. A tal proposito è molto probabile che si opti per un allargamento della flat tax al 15% per i titolari di partita Iva.

In questo caso la soglia potrebbe passare da 65 mila euro a 80 mila o 100 mila euro. Ma non solo, si potrebbe assistere all’introduzione di una flat tax incrementale sulla media dei redditi degli ultimi tre anni per tutti quanti. Tra le altre misure al vaglio, la proroga del taglio del cuneo fiscale del 2%. In questo modo i dipendenti con redditi inferiori a 35 mila euro potrebbero beneficiare di una busta paga più ricca.

Governo Meloni, importanti cambiamenti in vista: Superbonus 110% e pensioni

Si prevedono, poi, importanti modifiche anche per quanto riguarda il tanto discusso Superbonus 110%. A tal fine il nuovo governo potrebbe ad esempio decidere di limitare l’intervento alle prime case, abbassando la percentuale dei rimborsi. Tra gli argomenti al centro dell’attenzione, poi, si annovera la tanto attesa riforma delle pensioni.

A tal proposito il governo opterà quasi sicuramente per la proroga delle misure in scadenza, quali Opzione donna, Ape sociale e quota 102. Ma non solo, si fa sempre più largo l’ipotesi che il nuovo governo decida di dare il via ad un sistema pensionistico volto a premiare chi decide di proseguire l’attività lavorativa.

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Almeno per il momento, comunque, si tratta solo di stime e ipotesi. Ancora nulla, infatti, è dato per scontato. Non resta pertanto che attendere e vedere quali saranno effettivamente le prime mosse del nuovo esecutivo guidato da Giorgia Meloni e le relative conseguenze sulle nostre vite e di conseguenza sulle nostre tasche.