Monete, queste sì che ti rendono ricco davvero! La lista ufficiale

Esemplari che hanno fatto la storia del nostro paese e non solo. Pezzi in alcuni casi assolutamente unici che intrigano ed affascinano.

Se si parla della vecchia lira non si può non parlare dell’Italia. Un binomio che è già di per se affascinante all’infinito. Lo sanno bene milioni e milioni di collezionisti che da ogni parte del mondo provano ad intercettare quelli che sono veri e propri capolavori. Pezzi unici in molti casi che fanno girare la testa a milioni di collezionisti. Oggi più che mai questo particolare contesto è salito alla ribalta anche grazie all’ingresso del web in quelle che sono le sue principali dinamiche.

lire preziose
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Il discorso attuale in merito al collezionismo merita un approfondita analisi rispetto a quelli che oggi sono i fattori principali capaci di rendere quanto più accessibile che mai questo particolare contesto. Nello specifico c’è da considerare l’avvento del web che ha cambiato di fatto qualsiasi dinamica precedente legata per l’appunto all’universo collezionismo. Oggi, milioni di appassionati agitano orgogliosi la bandiera di quello che di certo non può essere considerato un semplice hobby.

La possibilità di interagire con milioni di pagine dedicate al collezionismo, descrizioni, illustrazioni, riflessioni incentrate sui temi speciali relativi agli esemplari di monete più celebri e prestigiosi. La possibilità concreta, inoltre, per i singoli appassionati di interagire altrettanto tra loro, scambiare opinioni e perchè no esemplari stessi, acquistare e vendere, insomma con la massima sicurezza. In più, la possibilità di accedere ad aste on line o in presenza spesso organizzate dalle stesse piattaforme.

In questo specifico caso è dunque possibile connettendosi alla rete entrare a trecentosessanta gradi nel dorato mondo del collezionismo di monete. Gli esemplari italiani, quelli della vecchia lira, sono tra i più ricercati in assoluto. Vere e proprie perle preziose capaci di affascinare ed intrigare donne ed uomini in ogni parte del mondo. Sono molti gli elementi capaci di determinare il valore di una singola moneta, ma a decidere poi il tutto ci pensa sempre il mercato con le sue incredibili dinamiche.

Anno di conio, contesto specifico, sociale e politico che di fatto ha dato vita ad una speciale produzione, soggetto rappresentato, motivo di tale rappresentazione, tiratura dello stesso esemplare, eventuale appartenenza a collezioni speciali. Ancora la possibile presenza di errori di conio, veri e propri difetti che spesso fanno schizzare il prezzo di una specifica moneta letteralmente alle stelle. In ultimo le condizioni di conservazione dello stesso esemplare.

La vecchia lira è insomma ancora capace di affascinare i collezionisti di mezzo mondo. Parliamo di una moneta che è stata accanto al nostro paese nel corso di tre diversi secoli. Fine ottocento, intero novecento e primissimi anni duemila. Nel 1860, a Firenze il primo conio con la dicitura “lira italiana”. Due anni dopo successivamente alla sancita unità d’Italia, Vittorio Emanuele II rese unificato, di fatto, il sistema monetario, facendo della lira la moneta ufficiale del regno.

Monete, la vecchia lira ed i suoi esemplari da capogiro: le perle più preziose in assoluto

monete rare 10 lire fonte pixabay
monete rare 10 lire fonte pixabay

Non si contano nel nostro paese gli esemplari della vecchia lira oggi ritenuti di estremo valore, numerosi infatti possono essere considerati tali. Numerosi sono gli esmplari ancora circolanti dai collezionisti risalenti agli anni ’40 e 50′. Le 20 lire del 1956 che possono valere fino a 300 euro. Le 2 lire del 1958 che ad oggi non partono da meno di 100 euro. La 50 lire del 1958 che può arrivare a valere circa 2000 euro e la 5 lire del 1956 con un valore molto più basso, circa 300 euro.

La moneta da 100 lire coniata nel 1955 che se ben conservata può valere oggi circa 1200 euro. Le 2 lire spiga, dette cosi per l’immagine rappresentata che invece possono valere 1800 euro. Le 10 lire del 1947 con il cavallo alato e il ramoscello d’olivo possono valere fino a 4.000 e 6.000 euro. All’estero invece troviamo tutt’altro genere di esemplari di altro genere di valore. Il Liberty Head Nickel, moneta da 5 centesimi emessa nel 1913 dalla Zecca degli Stati Uniti.  5 esemplari in circolazione con l’ultimo venduto ad un’asta nel 2010 a ben 3,7 milioni di dollari.

La moneta denominata Regina Elisabetta II, prodotta dalla Royal Canadian Mint, può arrivare a valere per la sua rarità circa 1 milione di dollari. Infine il Dollaro d’argento del 1904, siamo chiaramente negli Stati Uniti. Un esemplare di questa particolarissima moneta è stato venduto nel 2009 a circa 4milioni di dollari. Un mondo dorato, insomma, dove tutto è magia, tutto è sogno e dove si cerca perennemente l’affare della vita.

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