Bollo auto, cittadini sotto scacco per il mancato pagamento: in arrivo le ingiunzioni

Chi non ha pagato il bollo auto riceverà un ingiunzione di pagamento con promesse di sanzioni e interessi. Vediamo come regolarizzare la proprio posizione.

Annualmente gli automobilisti devono corrispondere il bollo auto, la tassa rivolta ai proprietari di un veicolo.

bollo auto
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L’importo è oneroso? Sì. La tassa è odiata? Sì. Ciò non toglie il fatto che ogni proprietario di un veicolo debba pagare il bollo auto ogni anno puntualmente per non incorrere in sanzioni e interessi. A poter evitare il pagamento sono solamente i cittadini esenti perché in possesso, ad esempio, di un’auto d’epoca oppure di un veicolo elettrico. Tutti gli altri hanno una scadenza da rispettare. Più precisamente la tassa dovrà essere corrisposta entro la fine del mese successivo al termine ultimo indicato sul documento. Se il bollo è scaduto, ad esempio, lo scorso 31 ottobre si avrò tempo fino al 30 novembre 2022 per versare la somma dovuta. Allo stesso modo, il 31 ottobre 2022 è stato il termine ultimo di pagamento per gli automobilisti con bollo scaduto il 30 settembre 2022. Cosa accade in caso di dimenticanza? Come si può regolarizzare la propria posizione?

Bollo auto e ingiunzioni in arrivo, cosa sapere

Negli ultimi giorni molti utenti hanno segnalato l’arrivo di ingiunzioni con sollecito di pagamento del bollo auto. La maggior parte delle missive riguarda mancati pagamenti riferiti all’anno 2020. La stima è di circa 600 mila ingiunzioni in viaggio ma altre 700 mila sono previste con riferimento all’anno 2022.

La situazione economica è talmente devastante che tante persone non sono riuscite a corrispondere quanto dovuto in tempo. Ora, però, il rischio è di veder aumentare l’importo dovuto a causa di sanzioni e interessi che crescono nel tempo. La mora corrisponde allo 0,3% della somma da pagare. Poi ci sono gli interessi che variano a seconda del ritardo. Per ogni giorno di mancato pagamento entro i 14 giorni il tasso è dello 0,1%. Sale all’1,50% dal quindicesimo al trentesimo giorno. Diventa dell’1,67% fino al novantesimo giorno e del 3,75% tra i 90 e i 365 giorni.

Superando l’anno la sanzione generalmente applicata è del 30% con lo 0,5% di incremento ogni sei mesi di ritardo. La percentuale salirà così tanto perché non sarà più possibile richiedere il ravvedimento operoso.

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Ravvedimento operoso, la soluzione alla dimenticanza

Accorgendosi di aver dimenticato il pagamento del bollo auto sarà necessario procedere il prima possibile con il ravvedimento operoso in modo tale da poter contare su sanzioni e interessi più bassi – elencati nel precedente paragrafo. Per poter beneficiare di questo strumento sarà necessario, però, che il contribuente agisca prima dell’avvio di controlli e accertamenti. In caso di contestazione già avvenuta, nulla si potrà fare contro l’ingiunzione e si dovrà corrispondere quanto scritto sul documento.