Quando è meglio pesarsi: l’orario migliore per avere un’idea reale del proprio corpo

Pesarsi è un’attività non sempre piacevole. Per questo è bene sapere in quali fasi della giornata è più opportuno farlo in modo da evitare spiacevoli sorprese

Vediamo quali sono le principali differenze tra il pesarsi la mattina o la sera e cosa cambia in termini di risultati. Cosa c’è da sapere a riguardo.

Pesarsi
Fonte Adobe Stock

Quanti di noi abbiamo un rapporto “particolare” con la bilancia? Nel senso che proviamo un certo timore, come se questo quadrato poggiato a terra fosse il giudice di noi stessi.

Spesso, infatti, il momento in cui si pesa viene considerato un esame, il cui esito sembrerebbe dato da quel numero che comprare dopo qualche decimo di secondo, tra un sospiro e un incrocio di dita.

E poi, non va dimenticata la frequenza che intercorre tra una pesata e l’altra. C’è chi si pesa tutti i giorni o anche più di una volta al giorno per monitorarsi. Eppure, secondo gli esperti si tratta di una pratica scorretta, anche perché poco veritiera, dato che piccoli aumenti o leggeri cali sono normalissimi.

Pesarsi: qual è il momento migliore della giornata per farlo

Innanzitutto, bisogna individuare il lasso di temo più opportuno per pesarsi. Quando farlo? I luminari del settore rivelano che sarebbe meglio salire sulla nostra amica bilancia appena svegli, dopo essere andati in bagno e possibilmente senza grossi indumenti.

In seconda battuta, però, è importante comprendere che questo gesto non deve essere commesso tutti i giorni, semplicemente perché non serve a nulla e perché in alcuni casi potrebbe generare solo ansie inutili nel momento in cui ci sono piccole variazioni di peso che secondo noi non avrebbero dovuto esserci.

Ma quel numeretto che assolutamente non deve creare paranoie dipende da una serie di fattori, quali: liquidi, sale, stress, mestruazioni, ore di sonno. Per cui non è produttivo mettere piede su quell’affare posizionato a terra tutte le mattine. Soprattutto se la sera prima ci siamo concessi una pizza.

Sarebbe, ad esempio, già più veritiero un numero dato con cadenza settimanale, però è fondamentale che le variabili siano sempre le stesse. Quindi, stessa bilancia in primis, ma poi anche lo stesso giorno e consapevoli anche che in quelli precedenti non ci siano stati particolari impatti sulla propria alimentazione. E la condizione ottimale sarebbe quella prima dei pasti, quando si è ancora a stomaco vuoto.

Inoltre, sia chi segue una dieta ipocalorica o chi è solamente ossessionato dall’idea di ingrassare, dovrebbe cercare di definire il proprio rapporto con la bilancia. Se, facendo un’autovalutazione ci rendiamo conto da soli che si inizia a toccare la sfera della morbosità, sarebbe opportuno rivolgersi a uno specialista che possa innanzitutto educare la persona a una sana alimentazione.

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In più, bisogna poi tenere bene a mente che non siamo tutti uguali, che il nostro organismo funziona in maniera diversa da persona a persona e che in ballo ci sono tante variabili, come potrebbe essere l’attività fisica, ma anche il sesso, l’età, le condizioni di salute. Per cui, inutile mettersi a paragone con gli altri, con i “progressi” dei nostri amici. Ognuno di noi fa un percorso e non ci sono gare né giudici.