Gratta e Vinci, quanto ci guadagnano i tabaccai: nulla di scontato

Il tema del gioco d’azzardo di stato è sempre molto controverso. Sfruttare una possibile dipendenza per fare introiti ricade in una zona grigia dell’etica, ma a guadagnare dal gioco non è soltanto lo stato, ma anche i rivenditori. Tra le varie possibilità di gioco, i Gratta e Vinci possono essere molto remunerativi per le ricevitorie.

I Gratta e Vinci sono giochi istantanei su cui i rivenditori guadagnano una certa somma. Il grosso va a chi li rilascia, quindi di fatto allo stato, ma una parte arriva anche ai tabaccai.

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La legge prevede una cifra fissa di guadagno da ogni biglietto, e quindi è difficile capire quanto si guadagni dalle vendite di questi giochi istantanei in senso assoluto. Oltre a quello anche una parte delle vincite, ma solo quelle superiori ad una certa cifra, non finisce nelle mani del vincitore.

Gratta e Vinci, quanto guadagna un tabaccaio

La vendita di un Gratta e Vinci porta soldi prima di tutto allo stato, che emette il biglietto. Ogni anno grazie al gioco d’azzardo legale, promosso dallo stato, l’erario incassa tra gli 8 e i 10 miliardi di euro. Queste cifre vengono spesso contestate, perché i giochi d’azzardo possono creare dipendenze e ludopatie molto pericolose per la situazione economica delle persone. Questa cifra comprende sia i vari giochi fisici, che quelli telematici.

Tra i giochi fisici di maggior successo ci sono appunto i Gratta e Vinci. Si tratta di biglietti istantanei, che non devono quindi aspettare nessuna estrazione per verificarne il risultato. Le vincite possono essere anche alte, di decine di migliaia di euro, ma rimangono relativamente basse rispetto a quelle di altri giochi fisici ad estrazione. In questi casi infatti si può arrivare a milioni di euro con una sola vincita.

Non è però soltanto lo stato a guadagnare da questi biglietti. Anche i rivenditori, spesso tabaccai che funzionano da ricevitorie per il gioco legale, hanno una percentuale sulla vendita di Gratta e Vinci. Si tratta degli aggi, la parte che spetta ai rivenditori di monopoli di stato. Per il gioco d’azzardo legale, si tratta dell’8% del prezzo del biglietto, che entra direttamente nelle tasche del tabaccaio. Questa cifra inoltre è completamente esente da IVA.

Quanto guadagnano stato e ricevitorie sulle vincite?

Questa percentuale riguarda tutti i biglietti, vincenti o perdenti, e quindi non dipende dal risultato della scommessa. Ma in caso di biglietto vincente, un tabaccaio guadagna? La risposta è no, non c’è nessun premio per il tabaccaio che vende un biglietto del Gratta e Vinci vincente, e lo stesso vale per gli altri giochi.

Per lo stato invece il discorso è diverso. Le vincite sotto i 500 euro vanno completamente nelle tasche del vincitore, ma per quelle che eccedono questa cifra la situazione cambia. Lo stato infatti tassa le vincite alla lotteria e ai giochi d’azzardo legale di ben il 20%. Dalle vincite alte sarà quindi decurtato un quinto del valore, che tronerà in ogni caso allo stato.

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