Una casa di riposo che pulsa come un palcoscenico, signore eccentriche che non smettono di scegliere la vita, due orari per incontrarle e un colpo di scena che rimette tutto in gioco.
Domenica 24 maggio, l’Auditorium di Rho
apre le porte a Residenza Paradiso, doppia replica alle 17.30 e alle 21.00. È uno spettacolo teatrale che parla di età, desiderio e secondi inizi senza la smorfia del moralismo. L’ingresso è con prenotazione e offerta: si può scrivere via WhatsApp al 3384752184 o via mail a lacompagniadellemamme.rho@gmail.com. I posti in sala sono limitati: conviene muoversi per tempo.
Sul palco c’è la Compagnia delle Mamme e di qualche Papà
un gruppo cittadino che ha fatto della coralità la sua cifra. Il testo è collettivo, la regia di Alessandra Parini tiene insieme voci e ritmi con cura artigianale. In scena: Francesca Emily Amato, Daniele Castellone, Viviana Cicognani, Monica Culicchi, Virginia D’Aquaro, Carmen Lubraco, Alessandra Parini, Loredana Patricola, Ilenia Spadea, Jlenia Voci. È quel teatro di comunità dove riconosci accenti, facce, ironie di casa e ti siedi con un’aspettativa semplice: uscire con qualcosa in più.
Quando il palcoscenico ringiovanisce
La trama corre leggera. La Residenza Paradiso è il buen retiro di signore che hanno scelto di invecchiare attivamente. Ginnastica dolce la mattina, prove di canto nel tardo pomeriggio, una tombola che diventa boogie quando parte la musica sbagliata. Tra nuove amicizie e amori improvvisi, scattano scintille e piccoli intrighi: un biglietto lasciato in portineria, una rosa che cambia mano, un appuntamento scambiato che fa deragliare le certezze. Fino a una rivelazione che ribalta le etichette e ricorda una cosa semplice: nessuno è la sua data di nascita.
Questo non è zucchero filato
È uno sguardo netto sulla maturità, raccontato con humour e pietas. E arriva in un Paese che è tra i più longevi d’Europa, dove quasi un italiano su quattro ha più di 65 anni: vedere signore che ballano, sbagliano, desiderano, mette in discussione i cliché. E fa bene. Anche perché l’amore, quando arriva, porta con sé equivoci e tenerezze che parlano a tutte le età.
Non aspettatevi il colpo di scena subito
La sorpresa si prepara piano, tra corridoi illuminati al neon e salotti di finto velluto, dove ogni oggetto è un indizio. Una spilla d’argento, una foto di mare, un telefono che squilla al momento sbagliato. Il gioco è lasciarsi portare e, a metà strada, capire che nulla era come sembrava. È lì che il pubblico di solito smette di ridere solo con la bocca.
Come partecipare (senza stress)
Due orari, 17.30 e 21.00, Auditorium di Rho. Prenotazione obbligatoria e offerta libera: scrivere su WhatsApp al 3384752184 oppure a lacompagniadellemamme.rho@gmail.com. Al momento della pubblicazione non sono disponibili informazioni certe sulla durata dello spettacolo; portatevi l’elasticità delle serate belle. L’evento nasce grazie a una rete larga di realtà locali: da AFK ProgettoGiovani ad Amici di Villa Litta, dalle biblioteche cittadine (Rho Burba e F. Dürrenmatt) al sistema C.S.B.N.O., fino a gruppi come MoviTeatro, Thaleia Liberoteatrho, Youmani ODV e diverse scuole primarie e secondarie del territorio. È una filiera culturale che, pezzo dopo pezzo, fa comunità.
Forse la domanda vera è questa
quando abbiamo deciso che “grande” fa rima con “finito”? In platea, guardando queste signore complicarsi la vita per un bacio o una promessa, potremmo ricordarci che la curva del desiderio non scende mai davvero. E che certe notti, anche in una residenza, le stelle sanno ancora trovare la finestra giusta.
