Giocare al Teatro, Stare Bene: Un Laboratorio Interattivo di Esperienza Teatrale a Villa Burba

Un pomeriggio per rallentare, giocare e ascoltarsi: a Rho, nella storica Villa Burba, un laboratorio interattivo trasforma il teatro in uno spazio semplice e accogliente dove stare bene insieme, senza palcoscenico, senza giudizi, con curiosità e respiri condivisi.

Cosa succede in sala

Domenica 7 giugno, ore 14:30. A Rho, nella Sala del Camino di Villa Burba, va in scena un’esperienza teatrale partecipata che non chiede competenze, solo presenza. Si chiama “Giocare al teatro, stare bene” ed è curata da Youmani OdV. Conducono Nicoletta Ceaglio e Davide Berveglieri, professionisti che lavorano sull’incontro tra gioco teatrale, ascolto e dinamiche di gruppo.

Non è uno spettacolo da guardare, né un corso di recitazione. È un tempo condiviso. Si entra, ci si saluta, si rompe il ghiaccio con esercizi semplici: camminate nello spazio, sguardi che si incrociano, gesti che si rispecchiano. Poi arrivano piccole improvvisazioni guidate: “E se questa sedia fosse un porto?”, “Sei il vento, sei una roccia, sei un ricordo che torna”. L’azione è lieve, concreta, alla portata di tutti gli adulti. Nessuno è “bravo” o “meno bravo”: si gioca, si esplora, si lascia un segno.

A metà percorso il senso si apre. Il pubblico diventa gruppo. Il teatro smette di essere un altrove e si fa strumento di benessere. Studi recenti sul lavoro espressivo confermano che pratiche di improvvisazione e cooperazione riducono lo stress percepito e rafforzano il senso di appartenenza. Qui lo si verifica con gesti minimi: un nome detto con attenzione, un applauso condiviso, un silenzio che non mette a disagio. Quello che accade in sala resta esperienza, ma spesso continua a lavorare nei giorni dopo: come un’eco gentile.

Info pratiche e prenotazioni

L’ingresso è gratuito con prenotazione. Per riservare il posto si può chiamare il 338 689 8292 o scrivere a info@youmani.org. L’attività è pensata per adulti; non sono richieste esperienze pregresse. Se servono chiarimenti su accessibilità o esigenze specifiche, è consigliato contattare gli organizzatori prima dell’evento (l’informazione dettagliata sull’accessibilità della sala non è indicata nei materiali disponibili).

L’iniziativa nasce in collaborazione con una rete viva di realtà del territorio: associazioni teatrali e culturali, gruppi di educazione alla creatività, scuole primarie e secondarie, biblioteche (tra cui la Biblioteca Rho Burba e la Biblioteca Teatrale F. Dürrenmatt) e il circuito C.S.B.N.O.. Una costellazione ampia, che racconta un dato semplice e verificabile: quando istituzioni, volontariato e comunità si parlano, la cultura diventa accessibile e quotidiana.

Esempio concreto? Il gioco degli “specchi”. A coppie, una persona guida e l’altra segue, come davanti a una vetrina. Bastano due minuti per sentire il ritmo cambiare: il respiro si allinea, l’attenzione si fa morbida, la stanza si calma. Oppure il “tableau vivant”: piccoli quadri umani che raccontano una scena di vita. Un gesto sospeso, e all’improvviso ci si riconosce: nel collega che si irrigidisce, nell’amica che ride a metà, in noi stessi quando non troviamo le parole.

Parole chiave? Poche e chiare: partecipazione, ascolto, cura di sé, relazione. In un luogo che vale la gita da solo, Villa Burba, con la sua Sala del Camino pronta ad accogliere sedie spostate, passi leggeri, idee che circolano.

Forse è questo il punto: tornare a giocare da grandi per ricordarsi come si impara. Ti va di provarci, per un’ora e mezzo, un pomeriggio di giugno, e vedere che cosa resta — come una traccia sottile nelle tasche, una scintilla che non fa rumore ma illumina quando serve?