Tessere sanitarie nell’occhio del ciclone: attenzione a non gettare quelle vecchie

Le nuove tessere sanitarie hanno un difetto piuttosto rilevante. Non presentano le funzionalità della Carta Nazionale dei Servizi.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta inviando nuove tessere sanitarie incomplete del microchip. Qual è la causa e quali disagi comporta.

tessera sanitaria
Adobe Stock

Un problema rilevate per tanti cittadini si sta affacciando sul panorama italiano. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta inviando tessere sanitarie prive di microchip. La nuova versione si è resa necessaria a causa della difficoltà a livello internazionale di reperire i materiali necessari per la produzione dei microchip stessi. La tessera, però, risulterà incompleta e con minori funzionalità. Avrà valenza di codice fiscale e di Tessera Europea Assistenza Malattia ma non di Carta Nazionale dei Servizi. Quest’ultima serve nei processi di identificazione e autenticazione telematica e per la firma elettronica avanzata nelle operazioni con la Pubblica Amministrazione. Parliamo di funzionalità importanti per i contribuenti. Per non perderle occorrerà conservare la vecchia tessera sanitaria e seguire una specifica procedura.

Tessere sanitarie, come fare per continuarle ad utilizzare come CNS

I cittadini che hanno l’esigenza di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi e, dunque, la tessera sanitaria dovranno fare in modo che quella vecchia dotata di microchip risulti ancora valida. Ecco il perché dell’esigenza di estendere la durata del certificato di autenticazione fino al 31 dicembre 2023 prima della scadenza della tessera stessa.

Per avviare la procedura sarà necessario utilizzare il software gestito dal Mef che verrà pubblicato sul portale del Sistema Tessera Sanitaria proprio per ovviare alla problematica insorta. L’estensione richiederà l’inserimento del codice PIN. Una volta terminata la procedura, la vecchia tessera potrà continuare ad essere usata come Carta Nazionale dei Servizi pur indicando una scadenza già superata.

Come abilitare la CNS

Chi ha da poco ricevuto una nuova tessera sanitaria con microchip potrà, invece, procedere con l’abilitazione della Carta Nazionale dei Servizi in modo tale da utilizzarla come strumento di identificazione. Per attivare la Carta occorrerà munirsi di PIN, PUK e CIP della TS-CNS recandosi presso uno sportello regionale abilitato. Presentando la tessera sanitaria e un documento di identità si riceveranno i codici di interesse in modo tale da poter continuare l’iter da computer. Sarà necessario, però, avere anche un lettore di smart card installato. La procedura inizia con l’installazione del driver corretto per la TS-CNS. Per l’individuazione del driver basterà controllare la sigla della tipologia della carta presente sul fronte della carta stessa e il sistema operativo del pc in uso.

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Inserendo la tessera nel lettore si arriverà, così, al momento della registrazione. Completato l’iter sarò possibile eseguire l’accesso all’Area Autenticata utilizzando la card e il PIN.