I soldi per le pensioni stanno finendo? I numeri parlano chiaro, uno scenario da incubo

Se i soldi per le pensioni finissero cosa accadrebbe? E soprattutto, il drammatico scenario è realmente ipotizzabile? 

Gli italiani potrebbero veramente rimanere senza soldi della pensione? Cerchiamo di capire se l’incubo è reale.

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Negli ultimi mesi il tema delle pensioni è piuttosto caldo. Si era in attesa della famosa Riforma delle Pensioni che avrebbe dovuto disegnare un piano strutturale di uscita dal mondo del lavoro nel 2023. Tutto è crollato nel momento in cui il Governo Draghi è caduto e i politici italiani hanno dimostrato una ennesima volta di curarsi limitatamente del bene della nazione. I lavori sono al punto di partenza, i cittadini possono conoscere solo ipotesi – alcune delle quali privi di fondamento – e rimanere nell’incertezza di quando e come andare in pensione.

Nel frattempo sia le retribuzioni dei lavoratori che gli assegni pensionistici sono nella stragrande maggioranza dei casi insufficienti per affrontare il costo della vita attuale. C’è attesa per la perequazione delle pensioni e per gli aumenti degli stipendi ma al momento tutto tace. In questo contesto già difficile nessuno vorrebbe ascoltare una domanda che disegna uno scenario da incubo. Cosa accadrebbe se non si fossero più soldi per pagare le pensioni?

Niente soldi per le pensioni, potrebbe succedere?

Nessuno vorrebbe ascoltare questa risposta ma sul piano ipotetico si potrebbe realmente rimanere a corto di soldi per pagare le pensioni. I fattori scatenanti dello scenario da incubo sono due. La bassa natalità in Italia e l’allungamento della speranza di vita. La popolazione invecchia sempre di più mentre il numero dei giovani – futuri lavoratori – diminuisce. Ciò significa che ci saranno sempre più pensionati e sempre meno persone che gli pagheranno la pensione. A lungo andare si rischia un collasso. Non è possibile indicare un tempo preciso in cui ciò accadrà soprattutto perché è impossibile prevedere gli andamenti futuri della natalità.

Sicuramente in questo periodo i soldi per mettere su famiglia mancano. Si vive una crisi economica di rilevante importanza, servono gli aiuti dello Stato sotto forma di Bonus e agevolazioni per affrontare le spese, come si può chiedere alla popolazione di mantenere più figli? Uno Stato deve mettere le famiglie nelle condizioni giuste per crescere i bambini con uno stile di vita agiato. Se il lavoro manca, gli stipendi sono bassi e il costo della vita elevato la natalità continuerà ad essere insufficiente per molto tempo.

I numeri parlano chiaro

I lavoratori in Italia sono 23,4 milioni ossia il 39,1% della popolazione in età lavorativa. Di questi il 70% sono dipendenti. Poi ci sono i disoccupati tra i 15 e i 64 anni, pari al 21,9% (13,1 milioni di persone). Le percentuali sono preoccupanti e disegnano un pessimo quadro del settore occupazionale nella nostra nazione. Non solo, i dati raccolti riguardano il periodo prima della vera crisi economica che imperversa a causa della pandemia e della guerra tra Russia in Ucraina. Di conseguenza, i dati raccolti il prossimo anno, per esempio, dipingeranno uno scenario ancora più funesto.

E i pensionati? Sono circa 16 milioni con assegno medio di poco superiore ai 1.400 euro ossia una cifra più alta rispetto a tanti stipendi. La differenza di un terzo tra numero di pensionati e lavoratori sottolinea che il sistema italiano non funziona. Presto potrebbe mancare chi paga le tasse per sostenere le pensioni e il crollo sarebbe una logica conseguenza. I cambiamenti devono avvenire ora o il futuro sarà nero.

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