Scende il prezzo del pellet: non passeremo l’inverno al freddo

Il prezzo del pellet è pronto a scendere e regalare ai consumatori quel risparmio tanto desiderato. Non bisogna abbandonare, dunque, l’idea di acquisto di una stufa a pellet.

Con la corsa all’acquisto delle stufe a pellet a partire dal mese di marzo 2022 il costo dei cilindri di legno è aumentato notevolmente. Ora si prevede un calo.

Tra le alternative economiche ai tradizionali impianti di riscaldamento abbiamo visto crescere nel tempo la notorietà delle stufe a pellet. Tante famiglie hanno optato per questa soluzione in modo tale da evitare che l’accensione dei termosifoni gravasse troppo in bolletta. In seguito allo scoppio della guerra in Ucraina, infatti, abbiamo assistito non solo ad un incremento spropositato dei prezzi dell’energia elettrica e del gas – fortunatamente ora stanno scendendo – ma anche ad una diminuzione dell’approvvigionamento del metano. Da qui la decisione di trovare fonti alternative come il fotovoltaico, i pannelli solari, la pompa di calore e la stufa a pellet. Quest’ultima è la soluzione più economica e abbordabile per le famiglie italiane. Il problema è stato che il costo dei cilindri è iniziato ad aumentare a dismisura fino a triplicare in pochi mesi. Più domanda, meno offerta e un sacco da 15 chili è passato dal costare 3/4 euro a costarne 15/16 euro. Ora fortunatamente si fanno passi indietro.

Prezzo del pellet in discesa, i motivi

Il pellet ha un costo minore rispetto al legno e di conseguenza è l’opzione migliore per i consumatori che cercano il risparmio. L’aumento della domanda è stata particolarmente consistente negli ultimi dieci mesi. Purtroppo l’offerta non è riuscita a stare al passo con le richieste anche a causa del mancato approvvigionamento del legno (esportatore è la Russia) ma anche per l’assenza di produttori – in Italia si contano sulle dita di una mano.

Da qui il passaggio da un costo di 3/4 euro a circa 16 euro per un sacco da 15 chili. Assisteremo, però, ad un dietrofront grazie al taglio dell’IVA introdotto nella Legge di Bilancio 2023. Dal 22 al 10%, una diminuzione di qualche euro che consentirà ai consumatori di risparmiare. Le previsioni, poi, stimano un ulteriore ribasso a breve con un auspicabile ritorno alla normalità. In attesa che ciò si avveri ricordiamo i motivi per cui i cilindri di legno sono vantaggiosi.

Perché scegliere i cilindri di legno

La resa del pellet è più elevata rispetto a quella delle legna. I cilindri, infatti, sono privi di umidità garantendo una combustione totale. In più l’impatto sulla canna fumaria è minore, i residui di cenere sono meno rispetto alla legna e sporcano di meno. Il potere calorifico, poi, è quasi doppio e, inoltre, il pellet ha una gestione più semplice.

Non dimentichiamo, poi, che i cilindri rispettano maggiormente l’ambiente essendo combustibile ecologico che fornisce riscaldamento pulito. Trattandosi, infine, di scarti del legno non prevedono l’abbattimento di alberi.

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