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Divieto di sosta, il dettaglio che aiuta ad evitare le multe: in pochi lo conoscono

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Antonio Pilato

Il divieto di sosta è uno dei segnali principali a cui gli automobilisti devono prestare attenzioni per evitare potenziali contravvenzioni 

Si possono però evitare le sanzioni legate a questo segnale stradale grazie ad un piccolo dettaglio che pochi utenti della strada conoscono.

Eco di Milano

Il problema parcheggio è piuttosto diffuso nel Bel Paese, soprattutto nei grandi centri dove nelle ore di punta trovare un posto dove lasciare la propria automobile è un’autentica impresa. Una ricerca che fa perdere molto tempo utile, che potrebbe essere impiegato per fare altro.

A ciò si aggiunge che molte aree adibite alla sosta sono a pagamento. Quindi lasciarle lì per diverso tempo comporta dei costi che seppur non siano eccessivi, possono risultare “fastidiosi”.

Divieto di sosta: cosa bisogna sapere per scongiurare il rischio multa

In virtù di ciò o si parcheggia nelle zone a pagamento o ci si allontana un po’ dalle aree trafficate sperando di trovare un posto libero. Se presta attenzione ad un determinato particolare si può parcheggiare anche nelle aeree disciplinate dal divieto di sosta.

In pratica in qualsiasi caso in cui la segnaletica stradale non comunica in maniera efficace all’automobilista il comportamento corretto da seguire, si può scongiurare la multa. Degli esempi specifici in tal senso sono i frangenti in cui si ha a che fare con dei segnali danneggiati, inclinati o addirittura rimossi.

Se si riesce a dimostrare ciò con prove convincenti si avrà la possibilità di annullare totalmente la sanzione e di chiedere il rimborso della multa per divieto di sosta. L’altro caso che comporta l’esenzione è relativo a quelle situazioni di comprovata necessità in cui il conducente deve necessariamente fermarsi in quel punto della strada che di norma è vietato. Si pensi ad una donna in gravidanza che viene trasportata d’urgenza in ospedale o ad una persona che sta accusando un malore.

Dunque, sono dei cavilli a cui solo gli occhi più attenti possono riuscire a captare. Ma d’altronde non è semplice fermarsi a vedere se la segnaletica è corretta o meno. Soprattutto nella grandi città dove gli automobilisti sferrano colpi di clacson praticamente ogni secondo. Insomma, chi ne ha la possibilità farebbe bene a prenderla in considerazione.

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Antonio Pilato

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