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Scoperto legame tra una nota bevanda e la formazione di coaguli di sangue

Published by
Valentina Trogu

Una ricerca scientifica ha dimostrato il legame tra una nota bevanda e la formazione di pericolosi coaguli di sangue già un’ora dopo l’assunzione.

Trombosi e coaguli di sangue, il rischio di insorgenza aumenta notevolmente a causa di alcune bevande zuccherate molto popolari.

Eco di Milano

La ricerca avanza e mette in luce sempre più strette connessioni tra alimenti o bevande e l’insorgenza di malattie. Cibo zuccherato e diabete, sale e ipertensione, grassi e patologie cardiocircolatorie sono le correlazioni più note. Poi ci sono prodotti che favoriscono la formazione dei tumori e alcune bevande che aumentano il rischio di manifestazioni di trombosi e coaguli di sangue. Recenti studi dimostrano come alcuni alimenti comportino gravi effetti collaterali sul sistema cardiovascolare specialmente nelle persone che soffrono di patologie collegate alla fluidità del sangue. Il riferimento è ai cosiddetti energy drink, le bevande energetiche molto utilizzate da atleti e appassionati di sport. Il pericolo non deve essere sottovalutato, l’assunzione provoca danni seri all’organismo.

La bevanda che forma coaguli di sangue è usata dai più giovani

Il numero di trombosi e coaguli di sangue registrati negli ultimi anni diventa sempre più alto. Alcune ricerche hanno cercato di spiegare il fenomeno e sono arrivate alla conclusione che l’assunzione di una bevanda zuccherata o non energetica aumenta la possibilità di insorgenza delle patologie. Si tratta di prodotti assunti anche dai più giovani che possono causare il coagulo ad una sola ora di distanza dal consumo.

E non si tratta di abbondanti assunzioni. Anche una piccola quantità può provocare mal di testa, assuefazione e disturbi del sonno. Un vero pericolo, dunque, per l’organismo. Lo studio di riferimento è stato pubblicato sul Journal of Surgical Research ed è stato condotto su 32 volontari sani di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Sedici partecipanti hanno bevuto unicamente acqua in bottiglia, l’altra metà una bevanda energetica sugar free in due occasioni a distanza di una settimana dopo il risveglio mattutino.

Le conclusioni della ricerca

Ad un’ora dall’assunzione della bevanda designata sono stati valutati i parametri della coagulazione. Nei 16 partecipanti che hanno bevuto l’energy drink si è registrato un aumento delle piastrine. Queste, se presenti in abbondanza possono causare dei coaguli di sangue. Da qui la conclusione di un legame tra le bevande energizzanti e l’insorgenza di coaguli a causa di una incidenza negativa sulla circolazione sanguigna.

L’aggregazione piastrinica è aumentata, dunque, nei volontari che hanno assunto il drink energetico mentre non ha subito alterazioni evidenti in chi ha bevuto acqua. Attenzione, dunque, a non mettere a rischio la propria funzione vascolare. Meglio bere acqua ed evitare bevande alternative.

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Valentina Trogu

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