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Imu, cosa deve fare chi non ha pagato entro il 16 dicembre: la soluzione che non ti aspetti

Published by
Veronica Caliandro

Attenzione, cosa deve fare chi non ha pagato il saldo Imu entro lo scorso 16 dicembre 2022? Ecco la soluzione che non ti aspetti.

Buone notizie per chi non ha effettuato il pagamento del saldo Imu entro lo scorso 16 dicembre 2022. È possibile, infatti, optare per una valida soluzione grazie alla quale evitare di incorrere in spiacevoli inconvenienti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Eco di Milano

Casa dolce casa, il porto sicuro in cui rifugiarsi e staccare la spina dai vari impegni della vita quotidiana. Punto di riferimento per ognuno di noi, la casa è il luogo dove possiamo essere sempre noi stessi, lontano da possibili occhi indiscreti. Oltre al legame affettivo, però, non si può fare a meno di pensare anche ai costi che l’abitazione porta con sé.

Tra questi si annovera l’Imu che ogni anno deve essere pagata da chi è proprietario di un immobile. Proprio soffermandosi su questa voce, abbiamo già avuto modo di vedere che molti hanno diritto all’esenzione dalla seconda rata dell’Imu 2022. Nel caso in cui, non si abbia diritto a tale agevolazione, invece, è bene stare attenti.

In particolare interesserà sapere che giungono buone notizie per chi non ha effettuato il pagamento del saldo Imu entro lo scorso 16 dicembre 2022. È possibile, infatti, optare per una soluzione grazie alla quale evitare di incorrere in spiacevoli inconvenienti. Ma di quale si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Imu, cosa deve fare chi non ha pagato entro il 16 dicembre: tutto quello che c’è da sapere

Nel caso in cui non si sia provveduto a pagare il saldo dell’Imposta Municipale Propria entro lo scorso 16 dicembre 2022 non bisogna disperare. È possibile, infatti, optare per una soluzione ad hoc che permette di risolvere tale problematica. Ma di quale si tratta? Ebbene, bisogna sapere che si tratta del ravvedimento operoso.

Grazie a quest’ultimo è possibile mettersi in regola pagando una sanzione ridotta ed evitando di incorrere in spiacevoli conseguenze. Entrando nei dettagli, il soggetto interessato dovrà pagare lo 0,1% in più del dovuto per ogni giorno di ritardo fino a un valore massimo pari all’1,4% se effettua il pagamento entro 14 giorni dalla data di scadenza. Oltrepassato tale lasso di tempo, le sanzioni in questione sono pari a:

  • 1,5% se il ritardo è compreso tra il quindicesimo e il trentesimo giorno dalla data di scadenza;
  • 1,67% se il ritardo è compreso tra i 30 e i 90 giorni;
  • 3,75% se il ritardo è superiore ai 90 giorni, ma sempre entro il termine di presentazione della dichiarazione IMU inerente l’anno d’imposta 2022;
  • 4,29% se il pagamento viene effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione IMU inerente l’anno d’imposta 2022;
  • 5% se si oltrepassa il termine di presentazione della dichiarazione IMU in merito all’anno d’imposta 2022;
  • 6% se il pagamento viene effettuato dopo la constatazione della violazione.

Il ravvedimento operoso, quindi, si rivela essere una valida soluzione per chi desidera adempiere al proprio dovere, nel caso in cui il pagamento del saldo dell’Imposta Municipale Propria non sia stato effettuato entro le tempistiche prestabilite.

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Veronica Caliandro

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