Stufa+a+pellet%2C+i+piccoli+cilindri+di+legno+non+sono+l%26%238217%3Bunica+soluzione%3A+cosa+puoi+bruciare
ecodimilanocom
/2022/12/02/stufa-pellet-risparmio/amp/

Stufa a pellet, i piccoli cilindri di legno non sono l’unica soluzione: cosa puoi bruciare

Published by
Valentina Trogu

La stufa a pellet consente di ridurre i consumi e i costi in in bolletta ma sapendo cosa bruciare si potranno risparmiare più soldi.

Chi ha detto che i piccoli cilindri di legno siano l’unico materiale da utilizzare nelle stufe e pellet? Esistono valide alternative, vediamo quali.

Eco di Milano

Le famiglie italiane che hanno deciso di affrontare il freddo inverno con una stufa a pellet sono numerose. Da quando il prezzo del gas è iniziato a salire a causa delle guerra in Ucraina abbiamo assistito ad una vera e propria corsa all’acquisto di sistemi di riscaldamento alternativi ai termosifoni. Escludendo il fotovoltaico, troppo costoso e “ingombrante”, le scelte sono andate in direzione delle pompe di calore e delle stufe a pellet. L’affare è sembrato ottimo ed è ancora così sebbene il costo dei sacchi da 15 chili sia aumentano notevolmente. Non solo è raddoppiato ma anche triplicato arrivando a 13/15 euro a sacco. Nonostante questo rincaro, il pellet è ancora conveniente. Lo è ancora di più sostituendo i cilindri con altri materiali.

Stufa a pellet, i materiali da bruciare in alternativa

Le stufe nascono per essere utilizzate con il pellet perciò cambiare materiale potrebbe risultare rischioso. Prima di procedere, dunque, è bene consultare un tecnico esperto che potrà fornire le migliori indicazioni al riguardo. Potrebbero essere necessarie piccole modifiche al braciere della stufa per poterla adattare ad un nuovo combustibile da bruciare. Attenzione, poi, a non far cadere nemmeno un più piccolo pezzetto di plastica perché potrebbe danneggiare irreversibilmente l’impianto.

Fatti i dovuti preamboli cerchiamo di capire quali sono le alternative al pellet. Il nocciolino di sansa vergine è una prima soluzione di risparmio. Costa la metà dei cilindri ma lascia più residui. Occorrerà, dunque, pulire più spesso la stufa. Poi c’è il cippato di legna ben essiccato. Sono scaglie di legno che vengono tritate molto finemente e si possono anche produrre in autonomia avendo a disposizione la cippatrice.

Le possibilità non finiscono qui

I gusci delle mandorle se macinati ed essiccati rappresentano un’alternativa al pellet. Stesso discorso per i gusci di tutta l’altra frutta secca. Non hanno umidità, producono poca cenere e hanno una resa calorica ottimale. Se la quantità non è sufficiente si può chiedere al tecnico se è possibile mescolare i combustibili alternativi con i cilindri di legno.

Citiamo come ultima variante i chicchi di mais essiccati a condizione che vengano aggiunti ad un prodotto più idoneo dato che il mais tende a formare duri agglomerati che potrebbero danneggiare il braciere della stufa. Tra i vantaggi il fatto che il mais è ecologico al 100%, i residui di cenere sono di circa il 4%, non produce fumi e il costo è economico, circa 20 euro al quintale.

Published by
Valentina Trogu

Recent Posts

  • Lavoro

Colf e badanti, l’Italia verso l’emergenza assistenza: entro il 2029 serviranno 2,2 milioni di lavoratori

L’invecchiamento della popolazione spinge la domanda di assistenza domestica: sempre più decisivo il ruolo dei…

11 ore ago
  • Economia e Finanza

Jet A dagli Usa, l’Europa apre al cherosene americano: cosa cambia davvero per i voli

L’EASA apre all’uso del Jet A statunitense negli aeroporti europei: una mossa per affrontare carenze…

1 giorno ago
  • News

Carburanti, il governo prolunga il taglio delle accise: ma l’emergenza energia pesa già su famiglie e imprese

Nuova proroga fino al 22 maggio per il taglio delle accise sui carburanti. Cresce però…

2 giorni ago
  • News

Emergenza in metropolitana a Milano: frenata brusca per evitare persona sui binari, diversi feriti e contusi

Un freno d'emergenza in metropolitana a Milano causa feriti e contusi. L'incidente, causato da una…

1 settimana ago
  • Economia e Finanza

Bonus nuovi nati 2026: al via le domande Inps, come funziona davvero e chi può ottenerlo

Bonus nuovi nati 2026, via alle domande Inps: importo da 1.000 euro, requisiti aggiornati e…

4 settimane ago
  • News

Area C Milano: guida pratica al pagamento e agli accessi

Il centro del capoluogo lombardo richiede particolare attenzione qualora ci si muovesse in auto: qualcosa…

1 mese ago