Carburanti: quanto costerebbero benzina e Diesel senza tasse?

Sui carburanti italiani pesano tasse e accise che li rendono tra il più costosi in Europa. Ma quale sarebbe il prezzo senza?

Il costo dei carburanti, dopo mesi di discesa, ha ricominciato a salire. In molti distributori la benzina sta tornando sopra a 1,70 euro al litro. 

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Il gasolio al contrario è già da tempo oltre gli 1,80 euro al litro. Una situazione strana che di solito è invertita. Il Diesel in condizioni normali costa meno della benzina in Italia, perché è meno tassato. E proprio le tasse sono una componente molto importante del prezzo dei carburanti nel nostro paese, tanto che è proprio un taglio delle accise a tenere al momento sotto controllo i prezzi di benzina e gasolio. Una misura che doveva scadere a novembre ma che è stata rinnovata almeno fino a fine anno, e che impedisce che i carburanti superino i due euro.

Prezzi e accise, verso i 2 euro a gennaio?

In primavera i prezzi della benzina e del Diesel avevano raggiunto livelli mai visti. Prezzi vicini ai 2,20 euro al litro che rendevano viaggiare in auto molto costoso. Poi il governo Draghi decise per un intervento d’emergenza: tagliare le accise per tre mesi di 30 centesimi, abbastanza per far tornare i prezzi sotto la soglia psicologica dei due euro. La misura è stata più volte rinnovata, e anche il nuovo governo ha riconosciuto la necessità di questo sconto, prolungandolo fino al 31 dicembre 2022. 

Se questa norma non fosse prolungata e i prezzi rimanessero quelli di oggi, si tornerebbe un’altra volta oltre i due euro al litro sia per la benzina che per il Diesel. In questo periodo stiamo inoltre vivendo un’anomalia dei prezzi. Chi ha scelto di acquistare un’auto a gasolio e circola con essa, si sarà accorto che il prezzo del Diesel è oltre 1,80 euro al litro, circa 20 centesimi in più della benzina. Normalmente la situazione è invertita, come è potuto succedere?

Il Diesel costa meno della benzina in Italia perché è gravato da meno imposte. Come vedremo nel prossimo paragrafo, queste pesano moltissimo sul prezzo finale. Ma questo scambio di prezzo non riguarda una modifica della tassazione sui carburanti. Buona parte delle raffinerie europee, cioè dei complessi industriali che trasformano il petrolio in altri prodotti, produce benzina. Il Diesel è prodotto all’estero, soprattutto in Russia. Sul gasolio pesa quindi il costo della guerra, e della riduzione dei rapporti commerciali tra Russia e Europa.

Quanto pesano le tasse sul costo del carburante?

Quindi, quanto ci costano le tasse al litro di carburante? Come già accennato dipende da che carburante scegliamo, e da quali tasse. Su tutti i carburanti si paga l’IVA al 22%. L’imposta sul valore aggiunto che si paga per buona parte dei prodotti venduti al dettaglio, e su benzina e diesel pesa per circa 0,35 euro. Ma il grosso del peso delle tasse non deriva dall’IVA, bensì dalle accise.

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Le accise sono imposte indirette sui beni al consumo. In Italia le accise per eccellenza sono quelle sui prodotti energetici. Sulla benzina pesano per circa 73 centesimi di euro, sul Diesel per 62. È qui che nasce la tradizionale disparità di prezzi tra i due carburanti più utilizzati. Sommata all’IVA, questa tassa porta il costo delle imposte sui carburanti a 1,08 euro per la benzina e a 97 centesimi per il Diesel, circa la metà del prezzo totale che il consumatore paga.