Guida all’invalidità civile: dalle percentuali alle agevolazioni economiche

Una pratica guida all’invalidità civile consentirà di conoscere la procedura di riconoscimento del grado di disabilità in modo tale da poter richiedere le agevolazioni spettanti.

Scopriamo come si richiede l’invalidità civile, chi può avervi accesso e quali sono le percentuali che garantiscono agevolazioni economiche e assistenziali.

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L’invalidità civile viene concessa alle persone che presentano una disabilità fisica o psicologica tale da ridurre la capacità lavorativa e lo svolgimento di semplici azioni quotidiane. Per evitare che questi soggetti vengano emarginati ed esclusi dalla società o dal lavoro, lo Stato italiano riserva loro benefici e agevolazioni. Lo scopo è migliorare la qualità della vita e favorire l’integrazione. Le patologie che danno diritto all’invalidità sono numerose ma per poter accedere alla prestazione occorrerà presentante una percentuale minima di disabilità. Poi, una volta accertato il grado si potrà accedere ai benefici corrispondenti. In linea generale, il riconoscimento dell’invalidità civile richiede una percentuale minima del 33%. Sotto tale cifra non spetterà alcuna agevolazione in connessione alla propria condizione. Superando il grado citato, invece, si potranno ottenere trattamenti assistenziali oppure economici.

Invalidità civile e percentuale, le prestazioni da richiedere

Un punteggio del 33% permette di essere inseriti tra gli invalidi civili e poter usufruire della gratuità di protesi ed ausili relativi alla malattia riconosciuta nel verbale. In più si può richiedere il contrassegno per usufruire dei parcheggi per disabili. Se la disabilità è causata da un infortunio sul lavoro o malattia professionale, poi, si avrà diritto ad una rendita diretta o per danno biologico.

Con un grado dal 46% in su è prevista l’iscrizione alle liste di collocamento mirate presso un Centro per l’Impiego in modo tale da facilitare la ricerca di un’occupazione in linea con il proprio profilo professionale. Fino al 77%, inoltre, sono concesse agevolazioni fiscali e assistenza sanitaria mentre dal 66% in su è compresa l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario. Infine, dal 74% al 99% vengono erogati trattamenti economici come la pensione di inabilità o l‘indennità di accompagnamento.

La procedura per il riconoscimento della disabilità

Dopo aver chiarito le percentuali che danno diritto all’invalidità civile con connesse prestazioni richiedibili è il momento di approfondire l’iter che determina il riconoscimento della disabilità. La procedura inizia chiedendo al proprio medico curante l’invio della certificazione che attesta la patologia di cui si soffre all’INPS. Il dottore inoltrerà la documentazione telematicamente e poi fornirà al richiedente un numero di protocollo che servirà all’interessato per avanzare in prima persona domanda di riconoscimento dell’inabilità all’ente della Previdenza Sociale.

Una volta acquisita la richiesta, l’INPS comunicherà al cittadino data, ora e luogo della visita medica. Se impossibilitato sarà possibile richiedere una visita a domicilio (solo se si ha difficoltà nella deambulazione). Durante la visita medica una commissione incaricata formata da professionisti esperti della malattia del richiedente prenderà visione dei documenti attestanti la patologia. Una volta terminato l’esame della documentazione, verrà stilato un verbale con l’esito della visita. In caso di riconoscimento dell’inabilità verrà indicato anche il grado raggiunto dal paziente.

Per quanto riguarda le tempistiche, il certificato inviato dal medico curante ha validità 60 giorni. Dal momento della ricezione della domanda passeranno circa due settimane/un mese prima della visita medica. Una volta ottenuto l’esito positivo, entro 120 giorni il richiedente riceverà risposta da parte dell’INPS.

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