Crisi energetica, “Compratevi un generatore per l’inverno”: cosa vuol dire

L’allarme arriva dal presidente di Nomisma Energia: il gas accumulato potrebbe non bastare a superare la crisi energetica. Ma cosa dicono i dati?

Il monito di Tabarelli si scontra con due diversi report, uno pubblicato da Bloomberg e l’altro dall’Agenzia Internazionale per l’Energia.

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In entrambi l’Italia è descritta come indipendente dal gas russo e relativamente sicura per le scorte di gas invernali. Questo anche al netto di una fine dell’inverno particolarmente fredda. Intanto il mese di settembre è stato uno dei più caldi di sempre, a stemperare le paure di un inverno rigido ma anche a ricordare l’avanzamento del riscaldamento climatico globale.

Il monito di Tabarelli: il gas non basterà

Il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli, economista e professore alla facoltà di ingegneria a Bologna, ha lanciato un monito per l’inverno a venire: “Purtroppo ci sono dati impressionanti, come ha detto anche l’autorità dell’energia. Cose mai viste, a ottobre abbiamo quasi un raddoppio delle tariffe, che sono state tenute ferme da inizio anno.

Effettivamente le bollette elettriche sono molto aumentate, ma anche il gas è una preoccupazione dell’economista: “bisogna prepararsi a qualcosa di più importante, quasi dei razionamenti per l’inverno prossimo e cercare di usare, chi può, tutto ciò che non è gas. Suggerisco pertanto a chi abita in montagna sopra i 300 metri, dov’è possibile, di usare la legna, il pellet“.

La soluzione per l’esperto è radicale: “Vado giù ‘peso’, ma bisogna militarizzare la crisi a livello nazionale e anche europeo, nel senso che sarà necessario, speriamo di no, prendere in considerazione il razionamento“. Per razionamento si intende l’interruzione anche nelle case private dell’erogazione di energia elettrica e gas.

Per contrastarla Tabarelli consiglia l’acquisto di un generatore elettrico a carburante. Un gruppo elettrogeno che anche in caso di balckout possa garantire che la casa rimanga illuminata per qualche ora. I generatori più piccoli costano tra i 200 e i 300 euro, e sono solitamente alimentati a benzina o diesel.

Crisi energetica, i dati della IEA e di Bloomberg

A contrastare la visione di Tabarelli ci sono però due report pubblicati nelle scorse settimane dall’autorevole testata economica Bloomberg e dalla IEA, l’Agenzia internazionale per l’energia. Il primo dice che, grazie ad un accordo per la fornitura di gas naturale liquefatto dall’Egitto, il governo Draghi ha reso l’Italia completamente indipendente dai capricci russi per questo inverno.

Anche in caso di totale interruzione delle forniture, il nostro paese non dovrebbe subire contraccolpi per quanto riguarda la disponibilità di gas ed energia.L’altro report invece prende in considerazione proprio lo scenario evocato dal presidente di Nomisma Energia, quello di una fine di inverno molto fredda.

Secondo i calcoli della IEA, che tiene conto della riduzione di efficienza nella distribuzione di gas dei depositi sotterranei sotto il 50% di capienza, basterebbe una riduzione del 9% dei consumi per assicurare che l’Italia non abbia nessun problema di disponibilità di gas, anche in caso il freddo dovesse prolungarsi fino alle prime settimane di marzo. Lo stesso Tabarelli ha parlato di una riduzione dei consumi degli enti locali pubblici del “5-10%” già in atto, in linea con quanto richiesto dalla IEA.

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