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Pellet, un grande affare? Oggi le cose stanno così

Published by
Paolo Marsico

Una dietro l’altra insieme alla crisi che viviamo va via ogni certezza sulla quale si poggiava il quotidiano dei cittadini.

Gli ultimi mesi sono stati assolutamente terribili per il nostro paese, quelli che verranno secondo le stime o saranno purtroppo altrettanto. Un cambiamento radicale del quotidiano è quello che i cittadini più che mai stanno vivendo. Una mutazione di quella condizione di stabilità che per un po’ di tempo, dopo la pandemia di covid, almeno dopo la sua fase più pesante sembrava stesse convincendo gli stessi cittadini della ripresa in atto.

Fonte Adobe Stock

Fino a qualche tempo fa uno degli elementi più preziosi in circolazione era ritenuto senza ombra di dubbio il pellet. Stiamo parlando del sistema pratico di alimentazione di specifici impianti di riscaldamento che negli anni scorsi hanno avuto felice impatto sulla stessa popolazione. Grossi risparmi rispetto ai soliti impianti a gas, per intenderci. Oggi il pellet vive una condizione completamente diversa.

Oggi, la crisi generalizzata che ha colpito il nostro paese, l’aumento incredibile dei prezzi di qualsiasi articolo, dal genere alimentare di prima necessità fino a qualsiasi altro ambito, per intenderci ha gettato nello sconforto più totale gli stessi cittadini. Aumenta il carburante, i servizi, le bollette raddoppiano e aumenta anche il pellet. Quel risparmio di cui sopra oggi non esiste più, quella convenienza marcata oggi sembra più che mai scomparsa.

Oggi, i cittadini scandagliano il web alla ricerca di prezzi competitivi per quel che riguarda l’acquisto proprio del pellet. Nel caso specifico dall’altra parte il malintenzionato di turno fiuta la cosa e propone prezzi stracciati ma nell’ambito della classica dinamica truffaldina. Il contesto insomma è sempre lo stesso. Vittime e carnefici. Si passa dalla ricerca di un vantaggio che si trasforma tempo dopo in un tentativo di circonvenzione bello e buono.

La Polizia Postale proprio in merito al rischio truffo ha più volte sottolineato la necessità di stare attenti a specifiche dinamiche. Prezzi troppo bassi, condizioni poco chiare. Contesti che insomma potrebbero portare all’immediata comprensione di qualcosa che non sta filando nel verso giusto. Oggi insomma, il rischio in questo specifico caso può arrivare direttamente dal web. Occhi sempre aperti perchè le dinamiche possono essere dappertutto.

Pellet, un grande affare soltanto qualche tempo fa: quello che succede ha dell’incredibile

Una delle truffe più recenti riguarderebbe una donna caduta nel tranello del prezzo troppo conveniente. Un bancale da oltre 70 sacchi di pellet, sacchi da 15kg l’uno venduto per una cifra vicina ai 300 euro. Chiaramente dopo aver effettuato il pagamento la vittima non ha mai visto l’articolo in questione. Una situazione davvero al limite che spinge più che mai la stessa Polizia Postale a rendere chiari determinate azioni e dinamiche, più chiare che mai.

Proprio in merito alla possibilità di truffe legate alla questione Pellet, la stessa Polizia Postale aveva tempo fa fatto veicolare il seguente messaggio: “In vista della stagione fredda, aumentano sul web i falsi siti di vendita di pellet a prezzi estremamente vantaggiosi. I truffatori, attraverso la creazione di pagine fittizie, garantiscono la fornitura di pellet a prezzi concorrenziali, richiedendo il pagamento anticipato tramite bonifico, su carta ricaricabile, senza poi recapitare la merce ordinata. Per evitare di incorrere in simili truffe, la Polizia Postale e delle Comunicazioni consiglia di verificare sul sito dell’Agenzia delle Entrate che alla partita Iva del venditore corrisponda un’azienda realmente esistente, che l’annuncio non sia stato già segnalato da altri utenti come fraudolento e che il profilo feedback del venditore abbia un gradimento elevato”

Tra le dinamiche inoltre segnalate, specialmente al nord Italia c’è quella che riguarda il furto di legna, sempre in vista dell’inverno, per intenderci. Inoltre, i Vigili del Fuoco fanno sapere attraverso una nota di avere massimo controllo e cura, con la giusta manutenzione del proprio impianto di riscaldamento: “Prima di attivare un impianto che è fermo da un po’ deve essere verificato il tiraggio della canna fumaria, rimuovendo eventuali nidi, tegole, oppure residui da combustioni precedenti. La manutenzione è fondamentale». Perché un impianto tenuto a regola d’arte non potrà mai dare problemi, e le verifiche fanno fatte subito, prima della prima accensione”. Il messaggio complessivo insomma è abbastanza chiaro, massima allerta, massima attenzione.

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Paolo Marsico

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