Novità per il riconoscimento dell’invalidità, sarà più semplice richiederla

La procedura per il riconoscimento di invalidità potrebbe velocizzarsi. Sono in arrivo importanti semplificazioni, specie per gli operatori, relative alla trasmissione della domanda.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si aggiorna, sembra infatti sia in arrivo una novità importante per il settore sanitario e coloro interessati a ottenere la certificazione della propria invalidità. In passato avevamo già trattato i passaggi da seguire per richiedere quest’ultima, oggi vedremo cosa cambierà prossimamente e in che modo l’invio della documentazione sanitaria dovrebbe semplificarsi.

Invalidità
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Chi sono gli interessati

Prima di addentrarci nella questione, vediamo brevemente a chi interessa conoscere gli aggiornamenti in materia. Quest’ultima riguarda tutti i cittadini invalidi, quali persone mutilate, invalidi civili, non vedenti, non udenti o affette da talassemia e drepanocitosi.

Tutti questi soggetti dovranno richiederne il riconoscimento effettivo all’INPS, ottenendo così agevolazioni economiche e non. Per esempio pensioni, assegni e indennità ma anche agevolazioni fiscali, legge 104, collocamento obbligatorio al lavoro, esenzioni da spese sanitarie quali visite ed esami.

Per poter ottenere il riconoscimento bisognerà recarsi dal proprio medico, che invierà una prima richiesta all’INPS, trasmettendo tutti i dettagli circa la patologia e l’invalidità dell’interessato. In seguito, quest’ultimo dovrà a sua volta inviare richiesta all’INPS, tramite sito o recandosi in uno dei patronati presenti sul territorio, che trasmetterà tutta la documentazione medica a chi di dovere, per la valutazione. In seguito, l’interessato fisserà una visita medica presso la Commissione dell’Azienda USL, che fornirà l’esito finale.

Tutta questa procedura verrà semplificata da una serie di aggiornamenti, che toccano sia l’interessato ma soprattutto i medici e gli operatori dei patronati.

Invalidità civile: quali saranno gli aggiornamenti

Oggi, i medici certificatori e gli operatori del patronato che assistono i cittadini durante la procedura, potranno accedere alla richiesta tramite il sito INPS, autenticandosi con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS. La procedura sarà così semplificata, in quanto totalmente telematica e sempre reperibile.

Il servizio in questione sarà attivo per le domande di prima istanza o aggravamenti dei cittadini che risiedono nei territori in cui sono presenti le commissioni mediche INPS, che si occupano dell’accertamento in convenzione con le regioni CIC.

In più, questo stesso servizio sarà applicabile per i casi di revisione di invalidità civile. Per questi, l’INPS invierà una comunicazione entro i 4 mesi antecedenti alla scadenza della revisione. Nella comunicazione vi sarà un’informativa al cittadino per poter optare per la valutazione agli atti. Anche gli istituti di patronato potranno usufruire del servizio, oltre ai cittadini, a partire dal 1 ottobre 2022.

Certificato medico di invalidità e novità

Con i nuovi aggiornamenti, anche l’esito dell’INPS verrà comunicato con una maggiore rapidità e semplicità. Difatti, dopo aver ricevuto tutta la documentazione sanitaria dell’interessato, la Commissione effettuerà la sua valutazione. L’esito verrà poi trasmesso tramite una semplice raccomandata A/R. Se invece, la documentazione non dovesse risultare completa, o l’interessato non l’avesse trasmessa affatto, entro i 40 giorni dall’invio della richiesta, l’INPS convocherà la persona per una visita.

Nuove semplificazioni anche per gli operatori dei patronati, chiamati ad assistere l’interessato per allegare e inoltrare la documentazione. Ciò avviene su delega dei cittadini che intendono procedere alla valutazione degli atti.

L’operatore identificato come operatore sanitario di patronato, potrà usufruire di due nuove funzioni: accedere tramite SPID per allegare e inoltrare la documentazione e apporre la firma digitale, necessaria per concludere la procedura. Ricordiamo che l’inoltro deve avvenire entro la mezzanotte del giorno dell’allegazione, e la documentazione non potrà superare i 2MB di dimensione per ogni documento, accettato solo in formato PDF. Entro le 24 dello stesso giorno dell’allegazione, si potrà poi consultare la documentazione.

Alla fine di questo procedimento, si riceverà una ricevuta unica con un riepilogo di tutti i documenti allegati e un codice identificativo associato, detto hash. La ricevuta può essere stampata e consegnata al cittadino solo dopo aver apposto la firma digitale dell’operatore, procedimento effettuabile tramite SPID e FEA, Firma Elettronica Avanzata.

Per chi invece non è stato profilato come operatore sanitario di patronato, queste funzioni non saranno disponibili, si potranno usare solo quelle base.

Un nodo importante nella procedura, quello della privacy

Una preoccupazione importante è quella legata alla privacy. Rendere ancor più telematica la procedura, facendo in modo che gli operatori possano trasmettere tutta la documentazione in questo modo solleva il problema riservatezza dei dati e delle informazioni. Vi è il rischio che si creino copie, digitali o cartacee, salvate nei computer o nei sistemi utilizzati dall’operatore coinvolto.

Proprio per questo motivo, dovranno essere assicurate e applicate tutte le misure di sicurezza volte a prevenire qualsiasi problema in tal senso. Nello specifico,l’operatore del patronato dovrà garantire:

  • Che una volta allegata, non rimanga copia alcuna della documentazione dell’interessato, né nei sistemi né nei mezzi informatici usati durante il processo.
  • L’assenza totale di copie, digitali e cartacee anche in seguito alla fine del procedimento.
  • La restituzione completa di tutta la documentazione al cittadino.
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