Pensione Anticipata, tutti i modi per ottenerla: ci sono sorprese

In Italia l’ultima riforma organica delle pensioni è stata quella del 2011, la cosiddetta legge Fornero. Questa legge ha imposto un limite minimo per ottenere il pensionamento di 67 anni di età e 20 di contributi, oppure con 42 anni di contributi a qualsiasi età. Esistono però diversi modi per ottenere la pensione anticipata.

La riforma Fornero ha allineato nel 2011 il sistema pensionistico italiano con quello del resto dei paesi europei.

pensione anticipata
Pixabay

In Italia si va in pensione a 67 anni o con 42 anni di contributi, una legge molto più severa di quelle passate. Esistono però diversi modi per anticipare questa data, messi a disposizione dai vari governi per aggiungere flessibilità a questa legge. In alcuni casi però queste pensioni anticipate sono riservate a certe categorie o decurtano una parte dell’assegno pensionistico.

La Legge Fornero

Firmata nel 2011 dalla ministra Elsa Fornero nell’ambito dei tagli alla spesa pubblica attuati dal governo Monti per salvare il paese dalla bancarotta, la legge Fornero impone che la pensione sia fornita solo a coloro che hanno raggiunto i 42 anni di contributi, o i 67 di età con almeno 20 anni di contributi.

Una legge molto dura, criticata da molti, ma che è frutto delle scelte degli anni passati. La pensione è stata spesso elargita con eccessiva generosità dallo stato italiano nel secondo dopoguerra. Basti pensare ai casi dei baby pensionati, dipendenti pubblici mandati in pensione anticipata con appena 14 anni 6 mesi e un giorno di contributi. Così ragazzi di nemmeno trent’anni si sono trovati stipendiati dallo stato per decenni senza dover lavorare.

Questa e altre scelte simili in altri ambiti hanno creato il buco nel bilancio dello stato che ha costretto a questa scelta. Ma negli anni successivi si è tentato di aggiungere opzioni alternative, alla legge Fornero, pur non toccando l’impianto base. Si tratta di leggi, spesso temporanee o legate a specifiche condizioni del lavoratore, che permettono di andare in pensione anticipatamente.

Pensione anticipata, tutte le opzioni disponibili

Il modo più comune per ottenere la pensione anticipata è la cosiddetta Opzione Donna. Questa legge, rinnovata di anno in anno, permette alle donne di andare in pensione diversi anni prima della legge Fornero. Permette infatti alle sole donne di andare in pensione se hanno 58 anni di età e 35 di contributi versati. In cambio però lo stato chiede un ricalcolo dell’assegno in senso contributivo, che comporta una decurtazione anche molto sensibile della pensione.

Un’altra opzione per andare in pensione anticipata sono le “quote“, partite con quota 100 inserita dal primo governo Conte. Queste opzioni temporanee, che sono state utilizzate relativamente poco e sono diventate quota 102 negli anni, permettono di andare in pensione se la somma dei propri contributi e dei propri anni di età raggiunge la quota stabilita, entro alcuni limiti.

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Ci sono poi le opzioni straordinarie, come quelle riservate alle aziende che hanno problemi di personale e non possono più ricorrere alla cassa integrazione. Per questi lavoratori esistono i fondi di solidarietà bilaterali, che garantiscono uno stipendio in caso il lavoratore in esubero maturi i requisiti per la pensione entro cinque anni. Nei casi più gravi entra in vigore anche l’isopensione, che permette un anticipo di ben sette anni, ma solo in caso di accordi sindacali.