Il Price Cap fa crollare il prezzo, il nuovo piano per risparmiare preoccupa: il motivo

I prezzo dell’energia sta calando, trascinato da quello del gas, grazie ad alcuni interventi che contrastano le mosse della Russia.

Nonostante le minacce della Russia, il prezzo del gas e quello del petrolio stanno calando sensibilmente.

gas
Pixabay

Questo avviene grazie ad una serie di interventi dell‘Unione Europea previsti per venerdì. Le minacce della Russia cadono nel vuoto, e i mercati reagiscono con un netto calo dei prezzi. L’Italia intanto ha varato il piano di risparmio energetico per otto miliardi di metri cubi di gas.

Gas, crolla il prezzo grazie al Price Cap

Nella giornata di ieri il prezzo del petrolio e del gas sono calati sensibilmente. È stato proprio il secondo, scambiato alla borsa internazionale di Amsterdam, a registrare un picco verso il basso. Il gas ha raggiunto i 219 euro al megawattora, in calo dell’11% rispetto alla giornata di ieri, dopo aver toccato anche i 214 euro al megawattora.

È l’effetto delle decisioni dell’Unione Europea, che venerdì dovrebbe imporre il cosiddetto Price Cap, cioè un prezzo massimo sul gas russo. La Russia infatti sta cercando di convincere l’occidente a far cessare il proprio supporto per l’Ucraina, invasa dalle forze di Mosca sei mesi fa, alzando il prezzo dell’energia e smettendo di fornire gas all’Europa.

Questa però è un’arma a doppio taglio per la Russia: non vendere gas all’Europa significa non guadagnare dalle esportazioni. L’economia russa è già in grave crisi a causa delle sanzioni internazionali, e non può permettersi grandi perdite. Il tetto al prezzo del gas ha il doppio effetto di ridurre il prezzo dell’energia, e quindi il costo delle bollette, il Europa, e di rendere la strategia di Mosca meno efficace.

I prezzi pre guerra sono comunque ancora lontanissimi. Prima che scoppiassero le ostilità in Ucraina il gas costava meno di 50 euro al megawattora. Fintanto che durerà la guerra, e le conseguenti tensioni internazionali, sarà difficile tornare a prezzi simili.

Anche il petrolio in calo

Non solo il gas, ma anche il petrolio ha fatto registrare un calo. Il prezzo del Brent, il petrolio del mare del nord che si utilizza in Europa, che perde il 3,23% assestandosi a circa 92 dollari al barile. Ancora più basso il WTI, il petrolio americano, che è ormai sotto i 90 dollari al barile da tempo, e ha raggiunto ieri gli 86 dollari al barile di prezzo.

La combinazione dei cali dei prezzi di gas e petrolio ha causato una netta diminuzione del prezzo dell’energia. In una settimana l’elettricità è calata del 10%, e in Italia oggi costa 550,97 euro al MWh, contro il 612,36 dello scorso 30 agosto. Questo avrà ripercussioni sulle bollette, che potrebbero veder rallentare gli aumenti.

Il piano del governo per risparmiare gas

Non c’è soltanto il Price Cap tra le misure che stanno facendo calare il prezzo dell’energia. Il governo Draghi, dimissionario ma ancora in carica per gli affari correnti, ha stabilito un piano per risparmiare 8 miliardi di metri cubi di gas questo inverno. In un anno il nostro paese consuma circa 70 miliardi di metri cubi, quindi si parla di un risparmio considerevole.

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Il piano prevede un abbassamento delle temperature del riscaldamento degli edifici pubblici e una riduzione dell’orario di accensione dei termosifoni del condomini di un’ora. Questa misure esclude ospedali e case di riposo. A queste misure andrà ad aggiungersi l’utilizzo di carbone nelle centrali termoelettriche, al posto del gas, e i comportamenti virtuosi dei cittadini che permetteranno di raggiungere gli 8 miliardi di metri cubi.