Affitto, è legale subaffittare una casa? Si, ma solo a queste condizioni

Il subaffitto è legale solo a determinate condizioni, e rischia di essere pericoloso per il locatore che ha firmato il contratto di affitto la casa.

quando si tratta di contratti d’affitto, ci si può imbattere in situazioni particolari in cui un conduttore, quindi un affittuario, voglia a sua volta affittare la casa ad un terzo.

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Questa situazione può essere trattata a norma di legge, ma solo a particolari condizioni. Esistono norme e molti rischi però, segati a quello che viene comunemente chiamato subaffitto

Come e quando si può subaffittare una casa in affitto

In un contratto di subaffitto esistono tre parti: il locatore, che è il proprietario della casa, il conduttore, che è l’affittuario, e il sub conduttore, la persona a cui viene subaffittata la casa e che, nei fatti, ci abita. Questo tipo di contratto di affitto è possibile solo ad una condizione: che il conduttore abbia intenzione di tornare ad abitarci. In caso contrario il contratto non è a norma di legge.

Il subaffitto è regolato nell’articolo 262 del codice civile. L’articolo specifica anche eventuali partner o ospiti che abitano con il conduttore in una casa non sono considerati subaffittuari. Di fatto si può subaffittare una casa solo se si è nelle condizioni di doverla lasciare per un periodo, per poi tornarci. Si possono subaffittare intere abitazioni o soltanto parti di esse, ma bisogna comunque rispettare queste condizioni.

Subaffitto, cosa deve fare il locatore?

La posizione meno chiara in un contratto di affitto è quella del proprietario della casa stessa, il locatore. In quanto padrone di casa, e beneficiario finale dell’affitto, il locatore ha molti privilegi riguardo un contratto di subaffitto.

Il conduttore infatti deve comunicare al locatore che sta effettuando un contratto di subaffitto, quale sia la sua entità, e deve attende l’approvazione del padrone di casa, che può essere sia scritta che orale. Il locatore può infatti negare il consenso ad un contratto di subaffitto se l’importo del contratto è abusivo, oppure se il sub conduttore voglia cambiare il fine d’uso dei locali, ad esempio da abitativo a commerciale.

Un contratto di subaffitto realizzato in maniera non conforme alle norme può anche causare la disdetta immediata del contratto di affitto, quello tra locatore e conduttore. Questa evenienza si può verificare in tre casi: se il conduttore non comunica le condizioni del contratto di subaffitto, se non comunica del tutto l’avvenuta sublocazione o se ignora il rifiuto del locatore.

Subaffitto, quali sono i rischi?

Esistono inoltre alcuni rischi legati al contratto di sublocazione. Quello principale è che un contratto di subaffitto non cambia il soggetto delle responsabilità stabilite dal contratto di affitto. In pratica, se il subaffittuario danneggia la casa, a risponderne al locatore sarà comunque il conduttore.

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Altro rischio sensibile è che il contratto d’affitto è a tutti gli effetti ancora valido. Inoltre esso è completamente separato da quello di subaffitto per quanto riguarda i pagamenti. Questo significa che, il mancato pagamento del canone di subaffitto da parte del subaffittuario non scusa il conduttore dal pagare il proprio contratto di affitto.