PostePay, il tuo conto può essere svuotato in un attimo, la nuova truffa non lascia scampo

Da qualche tempo si è palesato un nuovo pericolo per quanto riguarda le PostePay. Il tutto è frutto di attacchi informatici e richieste fraudolente di pagamento

Vediamo in che modo avvengono queste losche azioni e cosa bisogna fare per potersi difendere e scongiurare che il conto venga prosciugato.

Postepay Evolution
Fonte Adobe Stock

Le vie delle truffe sono purtroppo infinite. Gli hacker infatti sono sempre in continuo aggiornamento e alla ricerca di nuovi escamotage per mettere le mani sui dati e il denaro altrui.

Spesso però questi sfruttano gli assist involontari degli utenti, che alle volte non prendono le giuste precauzioni e finiscono così per essere raggirati. Per questo è bene intraprendere la strada della prevenzione, non solo nelle azioni che si compiono tramite le app di home banking, bensì anche nel non lasciare i soldi incustoditi.

PostePay: come difendersi dagli attacchi truffaldini e salvare i propri risparmi

Uno dei primi accorgimenti da prendere periodicamente è quello di cambiare le password della propria carta e della propria applicazione PostePay. Infatti molti truffatori provano tutte le combinazioni solitamente più utilizzate dall’utente preso di mira.

Se si usa la stessa password per troppo tempo o addirittura la stessa per più account, le probabilità di riuscita del losco piano sono fin troppo alte. In virtù di ciò, sarebbe opportuno cambiare la password ogni tre mesi. Per aiutarsi esistono delle applicazioni in cui è possibile custodirle tutte così da non doverle per forza memorizzare.

Il secondo passo è aggiornare sempre la propria applicazione di PostePay. Se non si compie questa attività si rischia di perdere delle importanti upgrade inerenti la sicurezza. Spesso sullo smartphone arrivano delle notifiche che prevedono di fare questo genere di operazioni in automatico. Da pc è necessario procedere manualmente.

Altro particolare da non sottovalutare è la rete Wi-Fi. Molti pirati informatici sono in grado di entrare nelle reti pubbliche e private senza che noi ce ne accorgiamo. Così facendo intercettano tutti i dati trasmessi attraverso la rete, comprese le informazioni sensibili inviate.

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Non da meno è il phishing, che consiste nel mandare una email fasulla facendo credere al malcapitato di turno di dover fare attenzione al proprio conto. Nulla di più falso. Non bisogna mai dare credito a queste comunicazioni e soprattutto non va mai cliccato il link che c’è all’interno. Cestinare la email è il viatico migliore per sventare l’attacco.