Monete rare, la vecchia lira e quell’esemplare da 5: esiste un caso in cui vale 3.500 euro

Ci sono monete che semplicemente passano alla storia per una immagine per essere stata simbolo, per il suo specifico percorso.

Monete che hanno fatto la storia del nostro paese e del collezionismo mondiale. Esemplari unici che negli anni hanno portato gli appassionati a considerare determinati investimenti ed anche chiaramente determinate vendite. Situazioni spesso uniche che hanno in qualche modo scritto la storia del collezionismo e dei paesi che le hanno prodotte con orgoglio.

Monete lire
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Quante monete possono rappresentare ancora il sogno proibito di milioni di collezionisti in ogni parte del mondo ad anni ed anni dal loro primo conio. Non stiamo parlando di monete nate dieci o vent’anni fa, tutt’altro. Parliamo di esemplari che hanno caratterizzato il novecento che hanno in qualche modo rappresentato l’Italia nell’immaginario collettivo, nei momenti più duri del nostro paese, in quelle fase di rilancio tipiche della nostra storia più  meno recente.

Sono poche le monete che possono considerarsi profondamente radicate con la storia del nostro paese. Tra queste troviamo di sicuro l’esemplare da 5 lire nella sua versione con un delfino rappresentato su una delle due facciate. In quel caso specifico ci troviamo di fronte nel vero senso della parola ad uno dei tesori della nostra vecchia moneta. Esemplare, cosi come accennato in precedenza ancora oggi ricercatissimo sul mercato dei collezionisti.

Monete rare, la vecchia lira e quell’esemplare da 5: il suo valore è oggi sorprendente

5 lire delfino

Nel caso specifico possiamo iniziare col dire che parliamo di una moneta della seguenti dimensioni: 20.3 millimetri di diametro e pesa 1 grammo. Coniata ed emessa dal 1951 al 2001 con una piccola pausa tra il 1957 ed il 1965. La moneta in questione è tra le poche a non aver cambiato ne simbolo ne incisione. Sulle facciate dell’esemplare i simboli ricorrenti delle monete italiane, la R della Zecca tra queste, oltre alla firma dell’autore Romagnoli.

In linea di massima parliamo di una moneta molto diffusa nel nostro paese, basti pensare che tra il 1953 ed il 1954 furono ne emessi ben 600 milioni di esemplari. Tra le monete coniate possiamo dire ad esempio che quelle prodotte tra il 1970 ed il 1988 possono valere oggi massimo 2 euro. La più rara in assoluto è senza ombra di dubbio quella coniata nel 1956. 400mila esemplari emessi in quell’anno. Un esemplare di quella serie in buone condizioni vale oggi circa 50 euro, in condizioni definite splendide secondo i canoni del collezionismo invece circa 600. Per un fior di conio parliamo invece di 3500 euro.

Esistono poi versioni di questa moneta con evidenti errori di conio, tra questi troviamo quella emessa nel 1969 con il numero 1 sulla data incisa capovolto. Valore dell’esemplare in condizioni ottimali circa 100 euro. Per quel che riguarda invece le versioni della moneta da 5 lire coniate nel 1999, nel 2000 e nel 2001 possiamo sottolineare che queste monete sono state prodotte esclusivamente per fini collezionistici in confezioni della stessa Zecca di Stato ed hanno un valore che varia va dai 10 ai 15 euro.

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Monete che insomma hanno fatto la storia del nostro paese e non solo. Chicche da collezionisti che possono effettivamente fare la fortuna di chi ne possiede qualche esemplare. Gli appassionati da ogni del mondo insomma sono avvisati, questo esemplare è ancora in circolazione in quel mercato da sogno che vede proprio loro protagonisti assoluti. Il suo valore è davvero importante, un vero e proprio piccolo gioiello.