La Russia taglia il Gas e l’Europa trema: cosa sta succedendo

La scelta di Mosca di limitare le forniture di gas del 40 per cento verso l’Occidente, rischia di scatenare un terribile effetto domino. 

Alla fine, la Russia di Vladimir Putin ha deciso di tagliare le forniture di gas all’Occidente del 40 per cento, sancendo così un nuovo capitolo di questo scontro iniziato con la brutale invasione portata avanti da Mosca a fine febbraio nei confronti dell’Ucraina.

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Con un comunicato ufficiale la Gazprom ha infatti annunciato di aver limitato le prestazioni per la fornitura di gas del North Stream 2 a circa cento milioni di metri cubi. 

Russia limita del 40 per cento forniture di gas verso Europa: Gazprom spiega il motivo

Una scelta che l’azienda russa ha motivato spiegando di non essere più nelle condizioni, a causa delle sanzioni, di riparare il gasdotto che passato sotto il Mar baltico. Il North Stream di norma, ha la capacità di trasportare al suo interno circa 167 milioni di metri cubi di gas. Gazprom ha poi spiegato che la scelta di limitare la capacità del gasdotto, si è resa necessaria a causa dei ritardi dell’azienda Siemens, che aveva il compito di riparare alcune apparecchiature elettroniche essenziali al suo funzionamento.

Resta il fatto che dal giorno alla notte, il vecchio continente ha di fatto perso il 40 per cento del gas che era solito ricevere da Mosca e adesso dire che il futuro per l’Europa è incerto, è poco più di un eufemismo, con rincari energetici e sul costo del carburante che non accennano al momento a placarsi. 

In Germania adesso c’è particolare preoccupazione: l’ipotesi sul tavolo del governo tedesco

C’è particolare preoccupazione in Germania dopo che questa notizia è diventata ufficiale con il governo che adesso ha proposto di fare di tutto affinché la Gazprom tedesca non fallisca, anche nel caso in cui si rendesse necessario un investimento pubblico. In germania molti politici sono convinti che questa sia al momento l’unica soluzione per calmierare la crisi che sta arrivando e garantire al contempo il gas al paese.

D’altronde soltanto alcune settimane fa, era lo stesso governo tedesco che faceva presente a Bruxelles che per la Germania rendersi indipendente dal gas russo in poco tempo, era un’impresa semplicemente utopistica, e che ci sarebbero voluti almeno due anni per completare questa operazione.