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Bonifico, la causale della discordia: chi la inserisce rischia una multa salatissima

Published by
Antonio Pilato

Quando si effettua un bonifico sarebbe opportuno prestare attenzione all’inserimento di una determinata causale. In caso di controlli può scattare una multa elevata

Vediamo qual è l’errore piuttosto comune da non commettere che può portare all’Agenzia delle Entrate a fare delle verifiche approfondite.

Eco di Milano

I bonifici ormai sono all’ordine del giorno. Grazie anche agli strumenti tecnologici di cui disponiamo possiamo effettuarli in qualsiasi momento e a qualunque ora. Bisogna però prestare la massima attenzione quando lo si fa.

Oltre a poter sbagliare cifra si può incorrere nell’errore di indicare una causale che potrebbe letteralmente costar caro. Si può incorrere in una sanzione fino a 58mila euro. Vediamo quando può accadere ciò.

Bonifico: in quali frangenti la causale può rivelarsi deleteria per il correntista

Infatti qualora venga si indichi la causale che ora andremo a vedere si attirano i controlli scrupolosi dell’Agenzia delle Entrate, che di certo è ben poco magnanima in caso di irregolarità.

Il tutto è riconducibile ad uno specifico caso che riguarda la compravendita di un immobile di qualche anno fa. Secondo quando riportato dalle cronache dei tempi la vendita avrebbe generato un plusvalenza che ammonta a 150mila euro. Il prezzo di vendita era di 270mila euro, ma al momento della vendita ad un familiare, il proprietario ha incassato solo la differenza tra il valore iniziale e quello finale.

Il momento della compensazione economica è stato quindi procrastinato e nonostante gli atti e le discussioni l’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che “il riferimento preciso alla compravendita nella causale dei bonifici fosse elemento indispensabile per dimostrare il maggior valore d’acquisto”.

A quel punto il Fisco ha comminato una multa di ben 58mila euro nonostante non ci siano state delle evasioni. Quando si parla di cifre importanti, di acquisti di immobili o di grandi affari tra familiari, occorre chiedere aiuto alla banca oppure ad un commercialista legale.

L’errore infatti è sempre dietro l’angolo soprattutto se si cita nella causale “acquisto casa-rateo acquisto totale casa” o simili. Nel momento in cui non c’è un’esatta correlazione tra bonifico e atto/documenti diventa davvero un bel problema che può portare allo scenario di cui sopra.

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Antonio Pilato

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