L’autunno è ormai finito, ma a Milano moltissimi alberi hanno ancora tutte le foglie verdi attaccate ai loro rami.
Una vista che accompagna molti centri cittadini ormai da una decina d’anni, ed è con ogni probabilità causata dal riscaldamento climatico.
L’aumento delle temperature confonde le piante, che di conseguenza non sentono l’arrivo dell’inverno e non perdono più le foglie. Il meccanismo di difesa contro il freddo non si attiva e questo rende le gelate invernali molto pericolose. Il fenomeno è particolarmente visibile in città, dato che le aree ad alta densità urbana tendono a mantenere temperature più alte rispetto alle altre. Questo inverno Milano sta facendo registrare una media di 10 gradi superiore alla norma, e gli alberi dei parchi e dei viali sono ancora in gran parte verdi.
I pioppi sono alberi diffusissimi nelle città italiane. In primavera riempiono l’aria di pollini, d’autunno le strade di foglie. O almeno così era fino ad una decina di anni fa. Scelti per la loro crescita rapida e la loro capacità di adattarsi al contesto urbano, questi alberi si sono dimostrati un ottimo strumento per rinverdire viali e parchi. Ma ora in molte città non stanno più perdendo le foglie.
Durante l’autunno 2022 a Milano questo fenomeno è stato molto evidente. Moltissime piante che solitamente lasciano cadere le proprie fronde tra settembre e dicembre sono ancora quasi completamente verdi. La perdita delle foglie è un meccanismo di difesa: l’albero si libera delle parti più periferiche del proprio organismo per risparmiare energia in vista del gelo, e non rischiare uno shock troppo drastico all’abbassarsi delle temperature.
Questo meccanismo viene attivato da diversi fattori: la mancanza d’acqua, la riduzione delle ore di sole, ma soprattutto dalla temperatura esterna. In questo autunno ed inizio di inverno però, si sono rilevate massime e minime anche di 10 gradi più alte del solito nel capoluogo lombardo. Così le piante hanno mantenuto le loro foglie, creando panorami inediti per questo periodo dell’anno.
Molti agronomi hanno messo in allarme sindaci e agricoltori da questo fenomeno. Un albero troppo verde potrebbe non sopravvivere alle improvvise gelate che potrebbero abbattersi tra gennaio e febbraio. Le temperature anomale di questo periodo non hanno però colpito soltanto l’Italia: in tutta Europa si sta verificando la peggiore ondata di caldo mai registrata.
È difficile rendersene conto, proprio perché questo fenomeno si sta verificando in pieno inverno, ma le temperature sono altissime. In Italia, specialmente nei centri urbani e al sud, si sono registrati anche 10 gradi in più della norma. Ma è nell’Europa continentale che il vero caldo si sta facendo sentire come mai prima in questo periodo. Diciassette gradi nei Paesi Bassi, 12 in Danimarca, 11 in Lettonia, 16 in Bielorussia, massime senza precedenti a gennaio per questi paesi.
Ma a spaventare sono soprattutto le temperature di Polonia e Repubblica Ceca: 19 gradi centigradi, quando la massima più alta registrata in passato a gennaio era di 5,1 gradi. Centinaia di record sono già stati superati in tutta Europa, e se questa ondata di caldo ha sicuramente aiutato con la crisi energetica, è l’ennesimo segnale allarmante che il clima a livello globale è ormai stato sconvolto.
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