Sull’acquisto delle sigarette da tempo aleggia il dubbio relativo al metodo di pagamento. Carte e bancomat sono accettate? Ecco la risposta
A tal proposito si è espressa la Federazione italiana tabaccai, che ha preso una decisione piuttosto importante in merito alla questione.
L’utilizzo di mezzi tracciati per gli acquisti si sta pian piano espandendo. Nella maggior parte dei casi gli esercenti ormai non possono esimersi dall’accettare i pagamenti con carte o bancomat, ma per forza di cose esistono delle eccezioni.
Un caso particolare è quello delle sigarette. In merito a ciò la Federazione italiana tabaccai si è mossa concretamente per cercare di eliminare quest’obbligo per coloro che hanno attività di questo tipo. Un voglia di cambiamento che viene da lontano e che adesso inizia a dare i suoi frutti.
Infatti, con grande soddisfazione, ha annunciato di essere riuscita a cambiare lo stato delle cose. Il presidente dell’associazione Mario Antonelli ha infatti posto l’accento sul fatto che gli scarsi guadagni attraverso la vendita dei tabacchi (dovuti anche al Monopolio di Stato) si conciliavano piuttosto male con i costi della transazione elettronica.
Da quando è stato istituito l’obbligo dei pagamenti digitali sono stati diversi i casi di rifiuto e di conseguenti multe. Una situazione che in generale riguarda tutti i piccoli commercianti che per pochi euro si vedono “costretti” ad avvallare i pagamenti con il pos. Chi si rifiuta infatti va in contro a delle sanzioni non propriamente leggere.
In questo caso però la categoria ha avuto la meglio e d’ora in avanti potrà tranquillamente opporsi alla possibilità di pagamento con carta o bancomat. A confermarlo è stato il direttore delle dogane e dei Monopoli Marcello Minenna.
Ciò non toglie che il tabaccaio possa comunque accordare il permesso al cliente di acquistare le sigarette avvalendosi di mezzi elettronici. Cambia però lo scenario, visto che nel caso si tratterebbe di una concessione e non di qualcosa di dovuto.
In sostanza, se invece si viene respinti, non si può obiettare nulla e quindi bisogna accettare la decisione senza fare polemiche. Ad ogni modo questa situazione per quanto specifica, rischia di creare un precedente visto che le commissioni del Pos restano svantaggiose per tutte le categorie di commercianti.
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