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Caffè, lo studio parla chiaro: quante tazzine si possono bere ogni giorno

Published by
Antonio Pilato

Quante tazzine di caffè si possono bere ogni giorno per non rischiare troppo l’insorgenza di malattie cardiovascolari? La risposta secondo un recente studio 

La caffeina se assunte in grandi quantità può essere decisamente dannosa per la salute. Per questo è bene centellinarla così come previsto da un interessante lavoro di ricerca.

Eco di Milano

Il caffè è tra le bevande più consumate nel mondo e in Italia patria dell’espresso a maggior ragione. I dibattiti per quanto riguarda i benefici e rischi per la salute sono praticamente infiniti, ma su alcuni aspetti le discussioni stanno praticamente a zero.

Che sia un alleato contro la stanchezza e che contribuisca ad aumentare i livelli di energia e del tasso metabolico è fuor di dubbio. Stesso dicasi per la riduzione del rischio depressione e del diabete di tipo 2.

Consumo giornaliero di caffè: cosa dice lo studio e come si è svolto

Al contempo però ci sono anche alcuni fattori negativi da considerare così come testimoniato da uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition. Secondo i ricercatori della University of South Australia, che hanno condotto il lavoro di ricerca, andrebbe posto un limite alla quantità di caffeina da consumare quotidianamente.

Andando nello specifico non bisognerebbe bere più di cinque tazze di caffè al giorno. Una quantità superiore potrebbe aumentare il rischio di malattie cardiache fino al 22%. Per arrivare a ciò sono state analizzate le cartelle cliniche di quasi 350mila persone comprese tra 37 e 73 anni. 

Dalle analisi effettuate è emerso che coloro che bevevano solo 1 o 2 tazze di caffè al giorno rispetto a chi si lasciava andare a 6 o più erano più al sicuro rispetto all’insorgenza di patologie cardiovascolari. Al contrario coloro che eccedevano aumentavano questo rischio del 22%.

Esclusi collegamenti con la genetica. Quindi chi beveva 1 o 2 tazzine nel caso in cui avesse forzato la mano spingendosi ai livelli degli altri partecipanti avrebbe avuto le stesse possibilità di poter sviluppare questo genere di malattie.

Per effetto di ciò il gruppo di studio è giunto alla conclusione che il legame tra il consumo di caffè e i problemi cardiaci sia dovuto all’ipertensione. Si tratta infatti di un effetto collaterale del sovradosaggio di caffeina. Quindi per scongiurare situazioni incresciose sarebbe opportuno centellinare il consumo di caffè durante le proprie giornate.

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Antonio Pilato

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