Pensione, quanto si perde lasciando il lavoro a 61 anni: non è un buona notizia

Brutte notizie per molti lavoratori che rischiano di perdere un bel po’ di soldi sull’assegno pensionistico se dovessero decidere di lasciare il mondo del lavoro a 61 anni.

Nel 2023 si potrebbe uscire anticipatamente dal mondo lavoro all’età di 61 anni. Ma quanto si perderebbe sull’assegno pensionistico se si optasse per tale soluzione? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensione 61 anni assegno
Foto © Pixabay/ AdobeStock /Canva

Siamo ormai giunti quasi alla fine del 2022. Questo vuol dire che a breve dovremo dire addio all’anno in corso, per dare il benvenuto al 2023. Un nuovo anno che, si spera, porterà con sé tante buone notizie, soprattutto considerando che giungiamo da un periodo particolarmente difficile.

La crisi economica continua a destare preoccupazione, con il governo al lavoro per attuare delle misure ad hoc. Quest’ultime volte a favorire il rilancio dell’economia del nostro Paese. Diverse le questioni al centro dell’attenzione, a partire dal caro bollette fino ad arrivare alle pensioni.

Proprio soffermandosi su quest’ultime interesserà sapere che giungono brutte notizie per molti lavoratori che rischiano di perdere un bel po’ di soldi sull’assegno pensionistico se dovessero decidere di lasciare il mondo del lavoro a 61 anni. Ma quanto si perderebbe sull’assegno pensionistico se si optasse per tale soluzione? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensione, quanto si perde lasciando il lavoro a 61 anni: tutto quello che c’è da sapere

Il governo Meloni sembra pronto ad introdurre delle nuove misure in modo tale da contrastare il ritorno, nel 2023, della Legge Fornero. Diverse le ipotesi in ballo, come ad esempio quella di poter andare in pensione all’età di 61 anni, a patto di aver maturato 41 anni di contributi.

Grazie a tale soluzione, quindi, si potrebbe uscire dal mondo del lavoro un bel po’ di anni prima rispetto alla soglia di 67 anni, fissata per accedere alla pensione di vecchiaia ordinaria. Allo stesso tempo è bene ricordare che il coefficiente di trasformazione a 61 anni è più basso rispetto a 67 anni. Ne consegue che la pensione sarebbe, a sua volta, di importo più basso.

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Ma quanto si andrebbe a perdere sull’importo dell’assegno pensionistico, nel caso in cui un lavoratore dovesse decidere di andare in pensione all’età di 61 anni anziché 67 anni. Ebbene, stando ad alcune stime i lavoratori interessati rischierebbero di perdere, mediamente, circa 400 euro sull’assegno pensionistico.