Condizionatore, se non fai questo rischi grosso: risparmio sì ma a quale prezzo?

Tempi duri per i cittadini italiani e non solo. Il risparmio sembra essere in ogni tipo di riflessione l’ambizione massima di ognuno.

Cosa vuol dire letteralmente arrivare a tale ambizione, arrivare insomma a desiderare più che mai di risparmiare in ogni modo possibile ed immaginabile? Significa che gli italiani sono allo stremo, che sono stanchi, ormai storditi da una crisi senza precedenti, almeno negli ultimi anni che ha tolto loro ogni risorsa, ogni forza mentale. Il risparmio, quindi, in ogni contesto, in ogni dinamica è qualcosa di fortemente desiderato, senza alcun dubbio.

Caldo record, condizionatore
Fonte Adobe Stock

Oggi più che mai i cittadini hanno bisogno di risparmiare. Quello che il quotidiano offre, di questi tempi si presenta come qualcosa di assolutamente ingestibile che mina la serenità e la tranquillità di milioni di donne ed uomini. Il risparmio è ricercato nel quotidiano, quando si fa la spesa di alimentari, considerando gli aumenti sconsiderati dei prezzi praticamente in ogni specifico settore. I servizi aumentati a dismisura, i carburanti e le bollette di luce e gas praticamente raddoppiate se non di più.

Si cercano soluzioni alternative insomma. Sia per quel che riguarda per l’appunto il settore alimentare che per i consumi di luce e gas. Con l’inverno alle porte si prova a percorrere strade sempre nuove per evitare il collasso. In questi giorni infatti, ad esempio, per abbattere i consumi energetici sono in molti a ricorrere ai famosi impianti a pellet. Pochi anni fa il boom di questi specifici sistemi, di gran lunga molto più economici di quelli usuali.

Il problema nasce però nel momento in cui si riscontrano enormi aumenti di prezzo anche in quel particolare settore. Un sacco di pellet da 15 kg prima venduto per circa 6 euro oggi arriva a costarne anche 15 di euro. In più il pericolo truffe, sempre in agguato. Non si contano infatti le situazioni in cui gli utenti acquistano a prezzi stracciati pellet dal web senza ritrovarsi poi con lo stesso materiale in casa. Raggiri belli e buoni insomma.

Il rischio appare imminente, il collasso sembra più vicino che mai. Nonostante tutto gli italiani resistono e provano a sperimentare sempre più alternative possibili per provare a contenere i consumi. Ritrovarsi di questi tempi con bollette impossibili da pagare non può essere la realtà e di conseguenza si prova a guardare oltre. In molti, ad esempio sperimentano l’utilizzo del condizionatore anche per quel che riguarda l’aria calda. La dinamica è ritenuta da molti una valida alternativa.

Chiaramente il tutto deve essere gestito nel migliore dei modi per evitare l’eccessivo consumo di corrente elettrica. Per andare quindi incontro ad un utilizzo ottimale dello steso strumento c’è bisogno di renderlo quanto più funzionale possibile. La manutenzione innanzitutto. Determinati rischi, ad esempio, spesso sconosciuti possono effettivamente compromettere l’intera situazioni. Rischi che possono addirittura coinvolgere la stessa salute dei cittadini.

Condizionatore, altro che risparmio: il rischio che non si deve assolutamente correre

Il filtro, ad esempio dello stesso condizionatore deve essere più che mai soggetto a continua manutenzione. Il tutto consentirà di purificare l’intero impianto riducendo a zero ogni rischio potenziale. Per quel che riguarda ad esempio gli ambienti di lavoro la dinamica in questione rappresenta di fatto un obbligo, sancito dai Decreti Legislativi 626/94 e il più recente 81/2008 che affrontano il tema della sicurezza degli spazi lavorativi.

“Gli stessi  – stabilisce il decreto – devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori“. Schiume igienizzanti e prodotti specifici possono portare ad una corretta pulizia del filtro che in teoria potrebbe contenere virus e batteri ed addirittura ospitare nidi di api, ad esempio. Inoltre potrebbero sussistere perdite di gas, un rischio di non poco conto per la salute di chi vive parzialmente o meno determinati ambienti.

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Ovviamente tutto ciò può portare ad un calo di prestazioni dello stesso strumento e quindi a consumi maggiori. La manutenzione insomma è necessaria, per evitare di andare incontro a spiacevoli sorprese, non solo di natura economica.