Polipillola, la straordinaria terapia salvavita: cura e abbassa il rischio di recidive

Grazie alla Polipillola è possibile ridurre del 30% il rischio di malattie cardiocircolatorie: una novità in campo medico che potrebbe salvare la vita.

La Polipillola è una terapia farmacologica “3 in 1”, che rappresenta un unico farmaco in cui sono presenti aspirina, antipertensivo e statina. In base agli studi condotti è stato notato che l’assunzione della Polipillola permette di ridurre del 30% il rischio di ictus e infarti soprattutto nei soggetti che hanno già avuto un attacco cardiaco. In sostanza, si tratterebbe di un farmaco salvavita che permetterebbe di ridurre notevolmente il rischio di recidive.

 Polipillola
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Attualmente le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro paese. In base ai dati raccolti dall’Istituto superiore di sanità, in Italia, circa il 44% di tutti i decessi è determinato da malattie cardiovascolari.

Nello specifico la cardiopatia ischemica è la principale causa di morte, in Italia, e rappresenta il 28% di tutti gli decessi. Invece, gli eventi cerebrovascolari sono al terzo posto, dopo i tumori, e rappresentano il 13% di tutti i decessi.

I soggetti che sopravvivono ad un attacco cardiaco sono considerati malati cronici. Tale patologia altera notevolmente la qualità della vita del soggetto e ha un impatto economico notevole sulla società.

In Italia, circa il 23,5% è assorbita dai cittadini affetti da invalidità cardiovascolare.

Grazie alla Polipillola è possibile ridurre il rischio di recidive per chi ha già avuto un attacco ischemico o un infarto.

Polipillola: un medicinale “3 in 1” dagli incredibili effetti

La Polipillola è un medicinale che include aspirina, ACE inibitore e statina. In base agli studi effettuati sul farmaco è stata notata una diminuzione del rischio di infarto e ictus pari al 30%.

A confermare questi dati ci pensa lo studio recentemente pubblicato sulla rivista New England Journal of medicine.

Come si legge nell’articolo scientifico, non è semplice unire in un unico farmaco tre diversi principi attivi. Per questo motivo la Polipillola rappresenta il risultato di un grande sforzo, che ha visto la collaborazione di istituzioni internazionali in Europa e negli Stati Uniti.

Allo studio hanno partecipato 2499 pazienti che, nei sei mesi precedenti, avevano avuto un infarto del miocardio.

Questi soggetti sono stati seguiti per 36 mesi e, in maniera casuale, hanno ricevuto il trattamento con la pillola o il trattamento abituale.

Il trattamento con la Polipillola consiste nell’assunzione di un unico farmaco che contiene 3 principi attivi: l’acido acetilsalicilico, ramipril e atorvastatina.

I soggetti a cui è stata affidata la terapia abituale hanno assunto i farmaci singolarmente.

I risultati dello studio

Lo scopo del trattamento con Polipillola è favorire la riduzione delle recidive ischemiche in una popolazione di pazienti ad elevato rischio.

Dopo 36 mesi di somministrazione della Polipillola si è notata una significativa riduzione del rischio di eventi cardiovascolari avversi, rispetto al trattamento abituale.

In sostanza, solo il 9,5% dei soggetti trattati con polipillola hanno vissuto un evento avverso maggiore, rispetto al 12,7% dei soggetti trattati con le cure abituali.

Tra gli aspetti più interessanti del trattamento con polipillola c’è, non solo la riduzione del rischio di eventi cardiovascolari avversi, ma anche l’assenza di rischi aggiuntivi rispetto alle cure abituali.

Tuttavia, la Polipillola è un farmaco in cui sono contenuti 3 medicinali in dosi fisse. Questa caratteristica rappresenta un limite, perché impedisce di regolare singolarmente i componenti in base alle esigenze specifiche di ciascun paziente.

Per ora, però, gli scienziati si ritengono soddisfatti perché questi farmaci combinati sono già somministrati nel 50% dei casi, riuscendo a ridurre il carico di compresse che i malati cronici devono assumere quotidianamente.

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Infine, i benefici che deriverebbe dall’utilizzo diffuso della polipillola riguarda anche il contenimento dei costi per il Sistema Sanitario Nazionale.