Giorgia Meloni, primo premier donna: ecco quanto guadagna

Al Governo Meloni il compito di portare l’Italia fuori dal pantano della crisi. E di superare lo scetticismo di una parte dell’elettorato.

 

Romana, classe 77, prima donna a rivestire la carica di presidente del Consiglio in Italia. Giorgia Meloni ottiene con l’insediamento a Palazzo Chigi il primato che aveva tentato di ottenere 6 anni fa, con la sua candidatura a sindaco di Roma. Portare una donna a infrangere il tabù dell’amministrazione.

Giorgia Meloni guadagno
Foto: Web

Se per il Campidoglio fu Virginia Raggi a ottenere una fiducia tale da segnare il cambiamento, la rivincita Meloni se l’è presa abbondantemente e senza dover attendere troppo. Il piatto, di fatto, era quello più grosso. Quello che convoglia su di sé la responsabilità di non deludere non solo una città (per quanto cruciale come Roma) ma l’intero popolo italiano. La parte che le ha dato fiducia e anche quella più scettica. Con la speranza che, all’aver già segnato in qualche modo la storia politica italiana con la semplice nomina, segua un’altrettanta attenzione alla storicità nella guida del Paese. In positivo chiaramente. I tempi sono quelli che sono e la prospettiva di trovarsi di fronte a un Governo più di destra che di Centrodestra ha sollevato un ampio dibattito, fin dal giorno successivo alle elezioni.

Starà a Giorgia Meloni e ai suoi ministri far ricredere quella parte di italiani convinta che l’esecutivo in carica non sia la soluzione ai problemi del Paese. O, addirittura, che possa aggiungerne altri. Del resto, anche a fronte di una nomina che è fin qui un unicum, sulla premier saranno puntati diversi riflettori. Ai quali Meloni dovrà opporre provvedimenti mirati al benessere del Paese e, soprattutto, alla risoluzione delle criticità (e non sono certo poche) che ancora attanagliano i consumatori. Un compito tutt’altro che semplice, con la consapevolezza di dover sbagliare il meno possibile.

Giorgia Meloni, carriera politica e guadagni da premier

Dalla sua, la presidente del Consiglio ha un’esperienza politica ormai navigata. Con tanto di ruolo di ministro, delle Politiche giovanili per la precisione, risalente ormai all’ultimo Governo Berlusconi. Esperienza non certo indimenticabile ma comunque un’ulteriore aggiunta al proprio curriculum. Di Fratelli d’Italia, partito che ha trainato alla vittoria elettorale il Centrodestra, è stata la fondatrice nonché presidente dall’8 marzo 2014. Alle spalle, però, anche alcuni passaggi nella parte più a destra della politica italiana, con l’adesione, giovanissima) al Fronte della Gioventù (organizzazione giovanile del Msi) e il ruolo di responsabile di Azione Studentesca in Alleanza Nazionale. Dettagli che, per gli avversari politici, tanto dettagli non sono.

Certo è che il mondo della politica lo ha frequentato pressoché assiduamente, fin dall’adolescenza. Oltre al ruolo di ministro ottenuto nel 2008 e ricoperto fino alla caduto del Berlusconi IV, nel 2011, ha ricoperto la carica di vicepresidente della Camera dei Deputati (2006-2008). Annoverando inoltre la presidenza del movimento politico giovanile dell’allora Popolo della Libertà, fra il 2009 e il 2012. In pratica, quasi un trentennio di frequentazione degli ambienti politici, dai semplici movimenti fino alle cariche istituzionali. Abbastanza per definire la politica la sua vera occupazione, nonostante l’iscrizione all’albo dei giornalisti professionisti. E, a proposito di lavoro, i guadagni sono proporzionali ai ruoli ricoperti. Un deputato percepisce un’indennità netta di 5.346,54 euro al mese, più diaria (3.503,11) e rimborso spese (2.690). Nel 2020, Meloni ha dichiarato un reddito complessivo pari a 100.456 euro.

Entra nel gruppo offerte di lavoro, bonus, invalidità, legge 104, pensioni e news

Ricevi ogni giorno gratis news su offerte di lavoro ed economia


  1. Telegram - Gruppo

  2. Facebook - Gruppo

E da premier? Sarà interessante notare che, pur a fronte del diritto a uno stipendio complessivo da 80 mila euro l’anno (uno dei più alti in Europa per tale carica), la presidente del Consiglio andrà a guadagnare (al netto di qualche rinuncia stile Draghi)meno di un parlamentare, ossia 6.700 euro al mese. Cifra comunque fuori budget agli occhi di un normale contribuente.