Condizionatori, sicuri di saperli utilizzare in inverno? La guida per non prendere multe e risparmiare

Con l’arrivo della stagione fredda l’utilizzo dei condizionatori subirà un aumento più che giustificato. Cosa bisogna fare per evitare consumi spropositati 

Da quest’anno vanno seguite le disposizioni di legge in merito alle temperature convenzionali da osservare per effetto della crisi energetica.

Condizionatori
Fonte Adobe Stock

L’autunno è ormai entrato nel vivo e tra non molto tempo si dovranno fare i conti i primi freddi di stagione per poi avvicinarci all’inverno. Una fase in cui gli italiani non vogliono arrivare impreparati per nessun motivo.

Riscaldarsi senza spendere cifre folli diventa un obiettivo ancor più conclamato in vista dei prossimi mesi. La crisi energetica dovuta alla guerra in Ucraina sta mettendo a dura prova il Bel Paese con l’aumento dei consumi che ha raggiunte cifre decisamente spropositate.

Condizionatori: manutenzione ordinaria e temperature previste per il prossimo inverno

Molte famiglie per sopperire al freddo utilizzano i condizionatori a pompa di calore. Ed è proprio in questi casi che è fondamentale prestare la massima attenzione. Un principio che vale sia per quanto concerne la manutenzione sia per quel che riguarda l’utilizzo.

Con questi impianti per sfruttarli a pieno quando fa freddo è necessario azionare sul telecomando la funzione “Heat” dove c’è raffigurato il sole. Per modulare e di conseguenza variare il flusso d’aria calda uscente c’è invece l’opzione “Fan”. Questa ipotesi però per quanto possa riscaldare la stanza velocemente, comporta un consumo energetico superiore. 

Altro tassello importante è quello relativo alla manutenzione degli apparecchi. Per ridurre i consumi è necessario un meticoloso lavoro in tal senso. Generalmente andrebbe fatto due volte all’anno. In pratica concomitanza dei periodi di massimo utilizzo, ovvero prima dell’estate e negli istanti che precedono l’inverno.

L’intervento è piuttosto semplice e consiste nel controllo e nella pulizia dei filtri. A ciò si aggiunge anche la verifica del rendimento. Un campanello d’allarme possono essere delle perdite del liquido refrigerante. Qualora non riscaldi o non rinfreschi a sufficienza è necessario contattare un tecnico specializzato.

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Ad ogni modo in base alle disposizioni di legge previste per la prossima stagione invernale, la temperatura convenzionale per le abitazioni è stata abbassato di un grado, ovvero da 20 a 19 gradi. Non potranno invece essere superati i 17 gradi negli uffici pubblici, privati oltre che nelle fabbriche.