Milano, le stazioni dei treni con più borseggi: attenzione ai furti

Nonostante il calo dei reati in corso da anni, a Milano la percezione della criminalità continua a salire. I borseggi sono una delle ragioni più comuni di questa distorsione, in quanto crimini molto evidenti a chi li subisce e a assiste.

Le stazioni dei treni, affollate e caotiche, sono spesso il centro di questa attività.

Milano
Pixabay

Milano, essendo uno dei più grandi snodi ferroviari italiani, presenta ben quattro stazioni che sono ad alto rischio di borseggi. Nonostante gli inviti a fare attenzione da perte di Trenitalia, gestore delle stazioni, e la costante presenza della Polizia Ferroviaria, gli scippi e i furti sono ancora molto frequenti.

Milano, dove si trovano più borseggiatori

Il Giornale ha eseguito una breve inchiesta sulla situazione dei borseggi a Milano. Facendolo ha identificato quattro stazioni ferroviarie come le più pericolose riguardo a questo crimine. La prima è la Stazione Centrale, snodo ferroviario nazionale che si interseca con la metropolitana nelle linee verde e gialla. Qui vengono presi di mira soprattutto i turisti stranieri, più spaesati e distratti dei pendolari.

La seconda stazione analizzata è quella di Milano Porta Garibaldi. Oltre ad essere un importante nodo ferroviario regionale, Garibaldi rappresenta un punto di riferimento importante anche per le linee suburbane “S” e ha anch’essa collegamenti con due linee della metropolitana, la Verde e la Lilla. Inevitabilmente qui sono presi di mira più i pendolari, sfruttando il caos delle ore di punta.

Cadorna e Duomo sono le due zone rimanenti analizzate dall’inchiesta. La prima è una grossa stazione delle linee suburbane e regionali, oltre che della metropolitana. Anche qui le vittime preferite sono i pendolari. Infine c’è la doppia stazione della metropolitana sotto a Piazza Duomo. Qui turisti e lavoratori si incrociano a migliaia ogni giorno, e il borseggio diventa semplice nel caos.

Il problema delle borseggiatrici incinte

Uno dei problemi principali rilevati dal Giornale è quello delle borseggiatrici incinte. Spesso chi coordina queste bande di borseggiatrici non si fa scrupoli ad utilizzare donne in stato interessante per compiere questi crimini. Questo soprattutto perché destano meno sospetti di ragazzi o uomini, ma anche di donne non incinte.

Altra ragione è che le donne incinte possono più facilmente evitare di essere perseguite se arrestate. In passato una circolare della procura aveva creato un cavillo che permetteva proprio alle borseggiatrici incinte di evitare il carcere. Corretto dalla stessa procura, il cavillo è stato risolto ma recentemente una donna incinta arrestata ha perso il bambino dopo essere stata ricoverata in ospedale per un malore, riaprendo le polemiche.

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Anche se i borseggi rimangono un problema, la percezione di Milano come città sempre più pericolosa è errata. Negli ultimi anni i crimini hanno continuato a calare, anche i furti e i reati contro la persona. Rispetto a 10 anni fa, ci sono stati quasi 40.000 furti in meno nel corso del 2021, per un totale di circa 63.000. Ancora molti se si pensa che questo numero significa quasi 173 furti al giorno, sette ogni ora, ma comunque in netto calo rispetto alla situazione del 2011, anche al netto di un aumento molto rapido della popolazione residente in città.