Casa in affitto: chi paga se c’è la muffa? La legge parla chiaro

La presenza della muffa in una casa in affitto è una problematica comune che da sempre genera numerosi problemi tra inquilino e proprietario

Scopriamo a chi dei due spetta la competenza del pagamento dei lavori per eliminare dai muri le macchie che si formano con il passare del tempo.

Casa in affitto muffa
Fonte Adobe Stock

La formazione della muffa in casa è un qualcosa di ciclico che prima o poi per forza di cose in molti casi deve comunque avvenire. Il problema è quando ciò accade in un’immobile preso in affitto.

A chi spetta l’onere di rimuovere i nocivi funghi dalle pareti? Al netto del fatto che è difficile da debellare in maniera definitiva, a cadenze non propriamente lunghe va eliminato anche per evitare spiacevoli problemi di salute.

Casa in affitto, chi paga quando c’è la muffa: ecco cosa dice la legge a riguardo

Il primo passo è avvisare il locatore dell’accaduto. Risolvere il problema per ovvie ragioni interessa ad entrambe le parti. Gli scenari sono fondamentalmente tre e prevedono il pagamento delle spese o da parte del proprietario o del locatario o di entrambi.

In quest’ultimo caso ci sarebbe una spartizione dei costi anche se non è detto che ciò avvenga in parti uguali. Vediamo quindi tutte le casistiche in base a quanto previsto dalle normative vigenti.

L’articolo 1578 del Codice Civile recita che: “Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivanti dai vizi della casa, se non prova di avere, senza colpa, ignorato i vizi stessi al momento della consegna”. 

Quindi se il problema della muffa è insorto per via di infiltrazioni d’acqua, insufficiente isolamento dell’edificio o altre cause strutturali dell’immobile è il proprietario a doversi accollare i lavori. L’inquilino dal canto può richiedere la risoluzione del contratto oppure la riduzione dell’affitto.

Lo scenario cambia se l’inconveniente è causato da comportamenti dell’affittuario che facilitano la formazione del fungo, come ad esempio stendere i panni in casa, non ventilare le stanze in particolar modo il bagno o non attivare la cappa aspirante. Qualora sia così non c’è scampo per l’inquilino, che deve farsi carico della rimozione della muffa.

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Se poi queste dinamiche vanno a concatenarsi allora la responsabilità è imputabile ad entrambi e quindi ognuno pagherà una parte. Per appurare ciò però solitamente ci si deve affidare ad una persona competente visto che nessuno dei due a priori si assumerà le colpe.