Esenzione bollo auto: quando si può richiedere grazie alla legge 104

Ecco quali sono i casi in cui i titolari della legge 104 possono richiedere l’esenzione dal pagamento del bollo auto

La normativa in questione prevede numerose agevolazioni non solo per il soggetto disabile, ma anche per i familiari che lo assistono. Tutto quel che c’è da sapere in merito.

Esenzione Bollo auto
Fonte Adobe Stock

In molti ne parlano impropriamente ma forse non tutti conoscono bene gli aspetti fondamentali della Legge 104. Si tratta della legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.

Per forza di cose prevede numerose agevolazioni non solo per il soggetto disabile ma anche per i familiari che lo assistono. I benefici riguardano vari settori, in particolare quello lavorativo e fiscale. Ragion per cui è ricompreso anche il bollo auto, che in questi casi può essere messo tranquillamente da parte.

Esenzione bollo auto: come e quando richiederlo con la Legge 104

Per quanto concerne il lavoro, l’agevolazione più importante è quella relativa ai 3 giorni di permesso mensile dai propri incarichi. In questa sede però andremo ad analizzare in particolar modo l’esenzione dal pagamento del bollo auto.

Andando nel dettaglio, questa opportunità è riconosciuta automaticamente a tutti i disabili titolari di Legge 104. Così come l’Iva al 4% per l’acquisto di un veicolo o il tagliando per il parcheggio sono agevolazioni universali.

In generale bisogna avere dei requisiti piuttosto precisi, ragion per cui l’esenzione è riconosciuta solo a chi ha gravi problemi di mobilità. Andiamo a vedere a quali soggetti nello specifico.

Prima però è bene precisare che il mancato pagamento del bollo è consentito sia quando il veicolo è intestato alla persona disabile, sia quando è di proprietà del familiare a cui è fiscalmente a carico.

Di seguito le categorie che possono godere dello stralcio del bollo auto:

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  • non vedenti con cecità assoluta o con residui inferiori a un decimo,
  • affetti da sordità congenita o acquisita, 
  • chi possiede una certificazione di invalidità psichica o mentale ma solo se sono titolari di indennità di accompagnamento, 
  • persone pluriamputate o che abbiano gravi difficoltà nella deambulazione, 
  • chi ha ridotte o impedite capacità motorie.

Per questi ultimi tre casi specifici è necessario anche essere in possesso di certificazione di grave handicap ai sensi della Legge 104.