Coca Cola, la nuova pubblicità sugli zuccheri fa discutere: parola alla difesa

La Coca Cola è finita al centro di una polemica tra i consumatori per via di una nuova pubblicità pubblicata su alcuni quotidiani nazionali. vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo. 

La Coca Cola è finita al centro di una nuova polemica che sembra aver fatto arrabbiare moltissimi consumatori.

coca cola
Adobe Stock

La multinazionale più famosa al mondo di recente ha pubblicato una nuova pubblicità, apparsa su diversi quotidiani nazionali, in cui proponeva uno slogan inequivocabile: “Meno zucchero. Più scelta”

Coca Cola, il messaggio pubblicato dall’azienda che tanto ha fatto discutere

Non una novità, ormai da anni l’azienda ha cercato di inserirsi nel mercato delle bibite con pochi zuccheri e grassi, basti solo pensare al grandissimo successo commerciale che ai tempi riscosse la Coca Cola Zero, divenuto ormai un vero e proprio marchio parallelo alla ricetta originale. E la nuova pubblicità lanciata da Coca Cola, aveva esattamente los copo di ribadire quanto l’azienda si stia impegnando in questa direzione: “Dal 2000 stiamo riducendo lo zucchero nelle nostre ricette, introducendo nuove bevande a basso o nullo contenuto calorico e offrendo confezioni con porzioni ridotte. Oggi in Italia  il 71% del nostro portafoglio è a basso o nullo contenuto calorico con un incremento nel solo 2021, del 9% rispetto all’anno precedente.  

Coca Cola, la versione classica e zuccherata resta tuttora la più venduta

Tutte dichiarazioni che sembrano supporre la volontà totale da parte dell’azienda di uniformarsi gradualmente alle linee per la sana alimentazione indicate dalla comunità medica. Fino a questo momento, la Coca Cola è un marchio che vanta al suo interno trentuno bevande dolci, e secondo le linee guida della multinazionale, 22 di queste contengono al loro interno una quantità di zuccheri inferiore ai 100 ml.

Non bisogna però dimenticare che al di là dei proclami, resta comunque il fatto che la maggior parte del fatturato continua ad arrivare dalle versioni classiche, e dunque zuccherate, di due bibite storiche del marchio, la Coca Cola e la Fanta. E queste contengono al loro interno quantità di zuccheri molto importanti, circa 35 grammi per ogni lattina da 33 cl. Numeri che non possono che far sorgere qualche perplessità circa i reali intenti dell’azienda: da un lato si crea una pubblicità che rinforza il legame con i consumatori che ormai da anni scelgono bibite con pochi zuccheri, e si elogia una strategia aziendale che incentiva questi comportamenti. 

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I pediatri sconsigliano per i bambini anche le bibite con zero calorie: spesso gli additivi sostitutivi fanno egualmente male

Dall’altro, tutto questo sembra un’operazione vera fino a un certo considerato che i maggiori introiti della Coca Cola, arrivano per l’appunto da bibite piene di zuccheri e bandite dalle linee guida per una sana alimentazione in quasi tutte le nazioni. Anche spesso anche le versioni a zero calorie di queste bibite, sono meno innocue di come vengono presentate. I pediatri ad esempio, continuano a sconsigliare ai bambini il consumo di tutte le bevande dolci, e anche di quelle etichettate come a zero zuccheri o zero calorie. Questo perché molto spesso si tratta di bevande che sostituiscono lo zucchero con additivi che comunque non fanno bene al nostro organismo.