Libretto di risparmio, dimenticato per più di cento anni: cosa è successo all’erede

La storia è di quelle alle quali spesso addirittura si fatica a credere. Un tesoro sepolto, nel vero senso della parola.

Certe storie, in un certo senso sembrano scritte apposta per colpire l’immaginario pubblico. In questo caso si può parlare di destino, di fortuna, di qualsiasi cosa, di certo quello che è successo al protagonista di questa vicenda ha dell’incredibile. Una dinamica assolutamente fortuita si potrebbe definire, dal finale assolutamente inatteso. Niente di immaginabile insomma.

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foto adobe

Le storie spesso protagoniste delle cronache hanno tutte chiaramente qualcosa di particolare, un tratto, una speciale dinamica, un elemento decisamente avvincente, non potrebbe essere altrimenti. In alcuni casi però il tutto sembra addirittura troppo bello per poter essere considerato del tutto vero. Quante volte ci siamo chiesti se magari qualcuno ci avesse lasciato una eredità, un parente, magari anche sconosciuto, proveniente da chissà dove.

Quante volte abbiamo sperato fosse cosi. La verità è che una certa la fortuna la immaginiamo eccome. Non sarebbe male ritrovarsi di colpo ricchi grazie ad un a dinamica assolutamente improvvisa, di quelle capaci di scuotere la vita di chiunque in men che non si dica. Una pioggia di soldi insomma sul protagonista di questa davvero assurda storia. Un uomo, una scoperta improvvisa e la sua vita cambiata per sempre.

Una pioggia di soldi, si diceva, di quelle improbabili almeno in teoria, di quelle che speriamo accadano a noi, ed invece non succede mai. Una scoperta fortuita, di diceva. Uno di quei momenti che prima o poi arrivano nella vita di tutto. Fare pulizia in soffitta o in cantina. Catalogare tutto ciò che si trova sotto il naso, capire cosa poter continuare a conservare e cosa gettare via. Al signor Mario, residente a Pesaro ma campano di nascita è successo proprio questo.

Libretto di risparmio, più di cento anni al buio: l’epilogo è sa sogno con 2 milioni di euro in tasca

Siamo nel 2018, il signor Mario sta per l’appunto facendo ordine tra le vecchie cose di casa sua, insieme alla compagna. Documenti, oggetti, vecchie carte di cui nemmeno conosce con molta probabilità la provenienza. Ad un certo punto la sua attenzione ricade su un vecchio libretto di risparmio, di quelli che spesso si trovano tra le vecchie cose di casa nostra. Il prodotto è stato emesso dal Credito agricolo della Cassa di risparmio di Bologna, intestato a tale Gioacchino Pinto.

Nel 1886 l’ultima registrazione del saldo ancora giacente, 8mila lire. Una cifra assolutamente di tutto rispetto a quei tempi. Parliamo insomma del classico libretto dormiente, da oltre 100 anni insomma. La reazione del signor Mario, da subito è stata più che mai decisa. Quel Gioacchino Pinto era il suo bis nonno, emigrato a suo tempo dal Portogallo, precisamente da Oporto. Il signor Mario, quindi, fa subito valutare l’oggetto ritrovato.

La risposta dell’esperto contattato è di quelle davvero impensabile. Al netto degli interessi maturati per rivalutazione e capitalizzazione, oggi, quel libretto vale circa 2 milioni di euro. Ovviamente sia la Banca d’Italia che il Mef non erano di questo avviso, poco propense a distribuire soldi a destra e a manca, anche se si fatto responsabili di tutti i prodotti finanziari successivi e precedenti alla nascita della Repubblica. La battaglia è stata lunga per il signor Mario, che a colpi di avvocati e carta bollata è riuscito a far valere le sue ragioni.

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I soldi sono entrati in suo possesso, quei suoi diritti sono stati riconosciuti. Milionario, oggi, grazie al bisnonno del quale tutti ignoravano la potenziale ricchezza. Una sorpresa incredibile di quelle che tutti vorrebbero arrivasse prima o poi. Una pioggia di soldi ed un pensiero nei confronti di un uomo, che senza minimamente saperlo, o quantomeno immaginarlo, ha cambiato del tutto la sua vita.