Bonus TARI, ecco in quali comuni non si paga la tassa sui rifiuti

La tassa sui rifiuti, o TARI, è un’imposta comunale che compre le spese di smaltimento dei rifiuti. Si calcola in base alla metratura della casa in cui si vive. In alcuni comuni è però in vigore un Bonus TARI, che esenta alcune famiglie dal pagamenti di questa tassa.

In questo periodo diventa necessario pagare la TARI, la tassa sui rifiuti che ogni comune riscuote per gestirne lo smaltimento.

Bonus Tari
Pixabay

È una tassa che non si calcola in base ai rifiuti prodotti, dato che sarebbe quasi impossibile verificarlo per ogni famiglia. Al contrario si utilizza la metratura della casa in cui la famiglia risiede, per calcolare quale sia l’importo. Alcuni comuni italiani hanno però deciso di esentare alcune famiglie dal pagamento della tassa tramite il Bonus TARI. Ecco chi non paga la tassa sui rifiuti in Italia e dove.

Cos’è la tassa sui rifiuti e come ottenerle il bonus

La TARI rappresenta insieme all’IMU una delle tasse che costituiscono le principali entrate dei comuni italiani. Se la seconda è una semplice tassa sulla casa, la seconda in buona parte dei casi essendone le prime esentate, la prima serve a finanziare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Di questa incombenza si occupano infatti i municipi, che gestiscono anche le isole ecologiche presenti sul territorio comunale.

La legge che la istituisce è del 2013, anno in cui furono rimodulate le tasse comunali. L’importo da pagare cambia da comune in comune ma si basa in ogni caso sulla grandezza dell’appartamento o dell’abitazione in cui la famiglia che paga la TARI abita. La tassa fa infatti riferimento alle proprietà immobiliari e non alle persone fisiche.

Questo comporta che la TARI non sia modulata sul reddito, e possa mettere quindi in difficoltà famiglie con una casa ma rimaste senza entrate. Per risolvere questo problema, alcuni comuni italiani hanno istituito un Bonus TARI, un sussidio che permette di non pagare la tassa sui rifiuti. Per avere accesso a questo bonus di solito è necessario quantomeno un massimo di entrate, stabilito tramite il calcolo dell’ISEE. Può entrare nel calcolo per decidere chi ha diritto al bonus anche il numero di componenti della famiglia.

Bonus TARI, quali comuni esentano i loro cittadini?

Il Bonus TARI è stato istituito dal governo nel 2020, e ai tempi serviva a dare sollievo alle famiglie provate dalla pandemia. I lockdown avevano infatti messo in difficoltà molte famiglie, e così furono stabiliti dei parametri entro i quali era possibile ricevere uno sconto sulla tassa dei rifiuti. Questi parametri erano di solito un ISEE inferiore a 8.107,5 euro, oppure una famiglia numerosa con ISEE inferiore a 20.000 euro. Erano inclusi nei parametri anche i percettori del reddito e della pensione di cittadinanza.

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Non tutti i comuni hanno gli stessi parametri però, alcuni possono decidere di ampliarli o limitarli. Il comune di Amalfi ad esempio limita il reddito delle famiglie con più di 4 componenti a 15.000 euro di ISEE. In questo caso però si può ottenere, contattando il comune tramite PEC o recandosi presso gli uffici, un’esenzione totale dalla tassa. Misure simili sono state adottate da altri grandi comuni italiani, coma Roma, Monza o Assisi. Per presentare la domanda di esenzione c’è tempo fino al 31 ottobre.