Nuova tessera sanitaria senza microchip, servizi a rischio: cosa sta succedendo

La presenza di una nuova tessera sanitaria senza microchip mette a rischio molti servizi, tra cui le visite specialistiche. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

La crisi dei microchip ha colpito anche le tessere sanitarie. Per questo motivo, le nuove TS distribuite ai cittadini non sono dotate di chip.

tessera sanitaria
Adobe Stock

La tessera, così come si presenta adesso, mette a rischio molti servizi, come le visite specialistiche. Tuttavia, c’è un metodo che permette di continuare ad utilizzare il vecchio documento senza dover rinunciare ad alcune prestazioni.

Nuova tessera sanitaria senza microchip

Da qualche tempo si sente parlare della crisi dei microchip che, a quanto pare, ha colpito indistintamente tutti i paesi.

Grazie al microchip, la tessera sanitaria aveva subito un’importante evoluzione in Carta Nazionale dei Servizi. In questo modo, la tessera fungeva da strumento di identificazione in rete permettendo all’utente di accedere ai servizi relativi alla Pubblica Amministrazione.

Le tessere sanitarie consegnate ai cittadini italiani, da giugno in avanti, sono sprovviste del microchip, facendo perdere numerose funzioni al documento.

Coloro che riceveranno la tessera nuova dovranno rinunciare ad una serie di possibilità. Fortunatamente non ci saranno problemi per l’utilizzo in farmacia per l’acquisto di medicinali. Dopotutto, la tessera, in questo contesto, è utilizzata tramite la scansione del codice a barre, permettendo al contribuente di ottenere le detrazioni previste.

Il problema relativo la tessera sanitaria senza microchip riguarda le visite specialistiche per le quali è previsto l’obbligo di utilizzare la carta con chip.

In tal caso, la presenza del microchip permette al sistema di riconoscere l’utente. Alcune regioni soffriranno maggiormente dell’assenza di questo importante strumento. Ci stiamo riferendo alla Lombardia, all’Emilia-Romagna e al Veneto dove, l’assenza di chip, impedisce ai lettori di scansionare la carta.

Attualmente, si è al lavoro per cercare di trovare un’alternativa che consenta ai cittadini di accedere ugualmente ai servizi, anche in assenza di tessera sanitaria con microchip.

Infatti, con la nuova tessera sanitaria è impossibile per gli utenti accedere ai servizi on-line della pubblica amministrazione.

Il problema si estenderà a diversi ambiti, tra cui lo smaltimento dei rifiuti e la raccolta differenziata. Infatti, in alcune zone d’Italia, come in Lombardia, è necessario essere muniti di carta nazionale dei servizi per aprire e utilizzare i bidoni della raccolta.

Cosa fare con le vecchie tessere

Per accedere a tutti i servizi relativi alla pubblica amministrazione è opportuno conservare la vecchia tessera sanitaria. In questo modo, l’utente potrà continuare ad accedere purché il documento sia reso valido anche oltre la scadenza.

È, dunque, compito del cittadino utilizzare un software pubblicato sul portale del sistema tessera sanitaria che permette di estendere la durata del documento. In questo modo, è possibile prorogare la scadenza al 31 dicembre 2023.

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