Cibi scaduti: alcuni possono essere consumati anche dopo la data nell’etichetta, la lista

Ecco alcuni metodi per conservare gli alimenti che hanno una scadenza breve e poterli consumare anche dopo scaduti.

Spesso può capitare che per ragioni di praticità si decida di fare una spesa più abbondante.

spesa al supermercato
foto adobe

Nel carrello al supermercato si metteranno anche alimenti che si pensa di mangiare dopo qualche giorno. Salvo poi dimenticarcene e scoprire che il cibo acquistato è scaduto. In linea generale, per evitare di buttare gli alimenti già acquistati si è portati a consumarli anche qualche giorno dopo la loro scadenza. Questo, non comporta alcun problema per il nostro organismo, seppur è importante stare attenti allo stato di conservazione dei cibi. E’ meglio evitare di mangiare quei cibi dai quali proviene un cattivo odore o si vede già il formarsi della muffa.

Cosa indica la data di scadenza

La data di scadenza presente su tutti gli alimenti che vengono acquistati serve per indicare al consumatore entro quanto tempo può consumare quel determinato prodotto. La data, di solito, non indica anche lo stato di deterioramento. Più che altro, serve ad indicare per quanto tempo quel cibo manterrà inalterato il suo gusto e la sua consistenza.

Gli alimenti da non consumare oltre la data di scadenza

Ci sono alcuni alimenti che, poichè sono privi di conservanti e freschi, è preferibile consumare entro la data di scedenza indicata sull’etichetta. Ad esempio i salumi, soprattutto se affettati freschi e i formaggi. Una volta aperti è preferibile consumarli entro 4/5 giorni. Infatti, questi possono portare un batterio, che potrebbe causare febbre e dolori muscolari. Stesso discorso vale per la carne fresca, una volta acquistata va consumata in breve tempo prima che vada a male. In alternativa, per conservarla è necessario congelarla. Anche succhi di frutta, verdurefragole possono essere dannosi per la nostra salute se consumati dopo la loro scadenza.

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Alcuni alimenti che possono essere consumati anche dopo la data di scadenza

Ci sono alcuni alimenti che possono essere consumati anche dopo la loro scadenza. Ad esempio: pasta, riso e biscotti. Questi, poichè sono cibi secchi e senza acqua, se ben conservati non rappresentano alcun pericolo per il nostro organismo. Invece, una volta cotti e conditi, devono essere conservati in frigorifero e consumati dopo massimo 3 giorni. Altri cibi che possono essere utilizzati dopo la loro scadenza sono: il latte e le uova. Il latte può essere consumato anche dopo 4 giorni dalla sua apertura, purchè ben conservato in frigorifero. Stesso discorso per le uova, che sono buone anche dopo 4/5 giorni, sempre conservate a temperature fredde. Infine, è importante fare la distinzione tra “consumare entro” e “consumarsi preferibilmente entro”. Entrambe le diciture vengono utilizzate per indicare la scadenza nei alimenti che acquistiamo. Nel primo caso, però, al consumatore viene data un’indicazione più precisa e netta. Nella seconda ipotesi, il termine di conservazione può essere più lungo.