Benzina, a settembre scade la proroga sulle accise: nuovi rincari in vista, cosa sta succedendo

Dal prossimo 20 settembre scadrà il taglio delle accise apportato dal governo, aumentando ancor di più così i prezzi della benzina.

Secondo le ultimi indagini di mercato, il prezzo della benzina in Italia si attesta su un valore medio di 1,770 euro al litro, nella sua modalità self service.

benzina
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Per quanto riguarda il diesel il prezzo è ancora più alto con un valore medio di 1,802 euro al litro, preoccupando enormemente tutti i mercati e i singoli cittadini che posseggono un auto a diesel.

Benzina, prezzi ancora più in salita da settembre

Settembre sarà un mese molto duro per l’economia italiana in generale, e per i prezzi della benzina e del diesel in particolare. Dal 20 settembre, infatti, il taglio della accise prorogato ancora una volta dal governo per cercare di limitare gli aumenti sconsiderati sui prezzi di benzina, diesel e gasolio, scadrà e a quel punto i prezzi potrebbero salire ancora di più.

In questi giorni si è espresso anche Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, che ha così commentato la situazione: “Dopo un periodo di lenta discesa, i prezzi dei carburanti tornano a crescere in modo velocissimo. Rispetto alle rilevazioni di Quotidiano Energia di un anno fa (26 agosto 2021), oggi un litro di benzina costa il 7% in più, mentre il diesel aumenta addirittura del +19,8%, con un pieno di gasolio che costa oggi 15 euro in più rispetto ad un anno fa“.

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Truzzi prevede anche che i prezzi di benzina e diesel supereranno i 2 euro al litro, considerando dei prezzi senza l’applicazione del taglio delle accise. Tutto questo ricadrà sulla testa degli italiani come una spada di Damocle, pronta a cadere sulla testa del malcapitato di turno che non riesce ad arrivare a fine mese. Se già prima della pandemia di coronavirus e ora con il conflitto in Ucraina, la situazione economica italiana non andava a gonfie vele quest’ultima crisi potrebbe essere il colpo di grazia per tantissime realtà italiane.