Reddito di Cittadinanza, in alcuni casi si rischia anche il carcere: cosa può accadere

Arrivato come un fulmine a ciel sereno, a riportare luce in molti nuclei familiari italiani, a partire dal 2019 il Reddito di Cittadinanza ha cambiato di certo in meglio, ma forse per certi aspetti anche in peggio, la quotidianità.

Rdc è stato oggetto di campagne elettorali sempre più tempestose, emblematiche di un ritorno alla centralità dell’individuo. E’ stato presentato come una nuova istituzione in rottura con le politiche dei governi precedenti. Il reddito di cittadinanza (RDC) è finalmente una solida realtà.

rdc carcere
Adobe Stock

Tuttavia, il clamore mediatico che ne ha accompagnato la realizzazione non è stato del tutto adeguato al suo effettivo grado di originalità. Tutto questo è accaduto tra le istituzioni già esistenti nel sistema di protezione sociale italiano e nell’Unione Europea in generale.

In gran parte è ispirato al modello tedesco Arbeitslosengeld II (noto anche come « ​Hartz IV»), istituito nel 2005, e recentemente criticato per i bassi tassi di mobilità tra i beneficiari in uscita. Il RDC è concepito per fungere da misura attiva della politica del lavoro e degli sforzi ridurre la povertà, le disuguaglianze e l’esclusione sociale.

Consiste principalmente in un sussidio per le persone il cui reddito è inferiore a 500 euro, più un’indennità per l’assistenza abitativa.

Il budget stanziato per la RDC per il 2019 è stato di 7,1 miliardi di euro, vale a dire un investimento significativamente inferiore a quello effettuato per misure simili in Francia in Germania.

Forse e diciamo forse, per buona parte della collettività, il Reddito di Cittadinanza, nel suo ruolo, non è stato compreso fino in fondo. E questo a ragione delle lamentele di quell’imprenditoria che lamenta la difficoltà di reperire personale.

Non si tratta solo di un sussidio di povertà, anzi forse non lo è mai stato. Non è un welfare alla canadese per intenderci, che copre tutte le fasce fragili che non occupano una posizione lavorativa.

Il reddito di cittadinanza è una misura attuata per combattere la povertà. Soprattutto, in pochi lo hanno compreso, per incoraggiare le persone a cercare lavoro.

E così non è raro trovare lavoratori che preferiscono farsi pagare in nero dal datore di lavoro per continuare a beneficiare anche della misura messa in campo con tanta passione dal Movimento 5 Stelle.

Naturalmente, chi viene scoperto in queste situazioni di illegalità, rischia non solo pesanti sanzioni e la perdita del diritto al Rdc, ma potrebbe anche arrivare a pagare con il carcere quella che di fatto è considerata una truffa allo stato.

 

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