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Prezzo dell’oro in tilt a causa della guerra: cosa succede

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Alfredo Iannaccone

I leader delle nazioni del G-7 annunceranno presto il divieto alle importazioni di oro russo, nell’ambito del piano di sanzioni per l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.

Continuano implacabili le “azioni punitive” di Usa e Ue contro la Russia. Il nuovo duro provvedimento, in piena coerenza con la politica anti-Putin attuata da Ue e Stati Uniti, è stato confermato domenica mattina dal presidente Usa, Joe Biden.

Oro russo fonte pixabay

“Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni senza precedenti a Putin. Lo hanno fatto negargli le entrate di cui ha bisogno per finanziare la sua guerra contro l’Ucraina”. Lo sostiene Biden in una nota ufficiale.

E’ stato lo stesso Biden, durante il vertice G7 di Monaco, ad annunciare che i leader avrebbero intrapreso una nuova azione sanzionatoria contro il Governo di Mosca.

Spezzare le gambe all’economia russa è l’obiettivo principale degli alleati Nato.

“Insieme, il G7, annuncerà che vieteremo l’importazione di oro russo. Si tratta di un’importante esportazione che incassa decine di miliardi di dollari per la Russia”. Queste erano state le parole implacabili di Joe Biden, via social.

La mossa si aggiunge a una serie di sanzioni punitive imposte dall’Occidente alla Russia. Tutto è cominciato da quando è iniziato il suo assalto all’Ucraina il 24 febbraio scorso.

Le sanzioni mirano a schiacciare l’economia russa. I provvedimenti hanno incluso divieti o limiti alle importazioni di petrolio e gas e al commercio con banche e privati ​​russi.

In effetti, a febbraio, Stati Uniti, Canada e i loro alleati europei, hanno concordato di rimuovere le principali banche russe dal sistema di messaggistica interbancario SWIFT.

Hanno di fatto “scollegato” il paese da gran parte del sistema finanziario globale.

Il governo del Regno Unito ha anche confermato, allo stesso modo, in piena linea con gli Usa, la mossa per vietare le importazioni di oro russo. Londra sostiene che il divieto si applicherebbe all’oro di nuova estrazione e all’oro raffinato. Viene escluso l’oro che potrebbe provenire dalla Russia ma era già stato esportato.

La Russia è il secondo produttore mondiale di oro, secondo gli ultimi dati del World Gold Council.

L’agenzia Reuters riferisce che i suoi averi in oro sono triplicati da quando ha annesso illegalmente la Crimea nel 2014. L’oro è senza dubbio una risorsa importante per la banca centrale russa.

Ue e Usa non si fermeranno finchè l’economia russa non sarà in ginocchio, o almeno fino a quando Putin, non ritirerà le sue truppe militari dall’Ucraina.

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Alfredo Iannaccone

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