Sergio Brugiatelli è il solo testimone chiave dell’omicidio del luglio del 2019 del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, ma non il testimone oculare. Brugiatelli aveva già saputo di avere un tumore lo scorso anno in primavera.
Sergio Brugiatelli aveva 47 anni e abitava al Portuense. Aveva alcuni precedenti per reati contro il patrimonio. Dell’omicidio di Mario Cerciello Rega, è lui l’uomo in questione con la bici e con il borsello che ha indicato gli spacciatori ai due americani Gabriel Natale Hjorth ed Elder Finnegan, vendendoli aspirina tritata invece della cocaina.
Si viene successivamente a sapere sempre da Brugiatelli che più volte gli è stato chiesto di confessare, dichiarando che i due americani erano maghrebini e già sosteneva di conoscerli. Ma in realtà erano sempre americani e Brugiatelli aveva sostenuto così perché aveva paura di loro quando gli avevano rubato lo zaino, perché li aveva tirato il pacco di droga. Brugiatelli così fa un doppio gioco: denuncia quanto successo ai carabinieri e si fa restituire lo zaino.
Sta di fatto che il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega è stato ucciso da sette coltellate da uno dei due cittadini americani. Un omicidio per una ricerca dello sballo.
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