Per Daniela Giaconi, arrestata nel luglio 2019 con l’accusa di truffa nella gestione dell’accoglienza dei migranti da parte di alcune onlus, è arrivata la condanna a 11 anni di carcere.
A decidere la condanna è stata la quarta sezione del Tribunale meneghino, che ne ha inflitte anche altre. Da non dimenticare è poi la confisca di beni per un ammontare di quasi 9 milioni di euro.
In cosa consistono di preciso le accuse a Daniela Giaconi? Nella gestione presunta di un sistema di quattro onlus che sarebbero state coinvolte nella falsificazione di documenti necessari all’accoglienza di migranti.
Assieme a diversi rappresentanti legali e prestanomi, la Giaconi avrebbe utilizzato oltre 4 milioni dei 7 ottenuti tramite la partecipazione illecita a bandi delle Prefettur di Lodi, Parma e Pavia. Queste ultime, si sono costituite parti lese in sede giudiziaria.
Le somme sopra ricordate avrebbero dovuto essere utilizzate per servizi di vitto, alloggio e mediazione culturale a favore dei migranti.
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